| REGIONE LOMBARDIA |
| Piano antismog, 50 milioni per auto e riscaldamenti ecologici |
La Giunta regionale ha varato un "pacchetto"
di undici provvedimenti per la qualità dell'aria che comprende uno
stanziamento complessivo di 50 milioni di euro ("una cifra veramente
significativa", come ha sottolineato il presidente Roberto Formigoni)
per rinnovare il parco mezzi pubblico e privato e per diffondere sistemi di
riscaldamento più ecologici.
Trenta milioni sono destinati al capitolo auto:
- 25 milioni per un bando destinato alle fasce più deboli, per la
sostituzione delle auto inquinanti e la trasformazione dei vecchi motori;
- 3 milioni per l'acquisto o il noleggio di mezzi ecologici da parte
degli enti pubblici;
- 1,8 milioni per rifinanziare la carta sconto metano/gpl;
- 850.000 euro per la diffusione di taxi ecologici.
Venti milioni vengono invece stanziati per nuovi impianti di riscaldamento:
- 19,6 milioni per due bandi per l'ampliamento e la diffusione dei sistemi di
teleriscaldamento;
- 500.000 euro per l'acquisto di caldaie più moderne ed efficienti nel
comune di Milano.
A questi incentivi si affiancano:
- il piano d'azione per il periodo invernale (15 ottobre 2007 - 15 aprile
2008);
- la nuova zonizzazione del territorio regionale (che sostituisce il
sistema delle "zone critiche");
- alcune altre misure che riguardano il controllo dei gas di scarico e la
ricerca sull'inquinamento.
Si tratta di interventi destinati a dare piena attuazione alla legge
regionale 24/2006, le nuove norme per il miglioramento della qualità
dell'aria e per la tutela della salute e dell'ambiente.
"Per la nona stagione consecutiva - ha detto Formigoni che ha illustrato
gli interventi insieme agli assessori Marco Pagnoncelli (Qualità
dell'Ambiente) e Massimo Buscemi (Reti, Servizi di Pubblica Utilità e
Sviluppo sostenibile) - adottiamo questi provvedimenti per contrastare
l'inquinamento atmosferico, secondo la linea che abbiamo sempre seguito: una
forte accentuazione sugli incentivi per spingere a preferire i veicoli e gli
impianti ecologicamente compatibili e contemporaneamente la limitazione per i
mezzi più inquinanti nel periodo invernale".
Una limitazione, ha sottolineato Formigoni, che "passa da 5 a 6 mesi e
da 8 ore a 12 ore al giorno".
"L'impegno di Regione Lombardia in questi anni - ha proseguito Formigoni -
sta producendo risultati positivi. Le concentrazioni degli inquinanti stanno
infatti diminuendo, come confermano i dati sui primi sette mesi del
2007".
Formigoni ha anche denunciato "una volta di più la totale assenza del
Governo nazionale che non ha ritirato il ricorso contro la nostra legge e
non ha ancora emanato le circolari per l'installazione dei filtri
antiparticolato". Il presidente lombardo ha definito l'atteggiamento del
Governo come frutto di "negligenza, disattenzione, inefficienza, se non
vera ostilità nei nostri confronti". "Il ricorso pendente e la
mancata emanazione dei regolamenti sui filtri - ha aggiunto Formigoni -
indeboliscono la nostra azione e creano un danno ai cittadini".
Formigoni ha infine sottolineato la necessità che alla Lombardia vengano date
"tutte le competenze sull'ambiente con i relativi capitoli di
spesa" perché "abbiamo ampiamente dimostrato di saper fare meglio del
Governo".
BANDO PER SOSTITUZIONE E TRASFORMAZIONE VEICOLI INQUINANTI
Grazie ad uno stanziamento iniziale di 25 milioni di euro (destinati a salire a
35 nel 2008), verranno assegnati contributi a fondo perduto a cittadini
con reddito ISEE inferiore a 18.000 euro e residenti nella Zona A1 per
l'acquisto di un auto nuova o usata a minor impatto, in sostituzione di una
vettura più inquinante (Euro 0 benzina e diesel, Euro 1 diesel), che dovrà
essere rottamata, o per la trasformazione del motore.
Il bando sarà pubblicato e diventerà operativo nel mese di settembre. Si
calcola che saranno circa 40.000 i cittadini che potranno usufruire dei
contributi. La gestione viene affidata all'ACI, che dispone di 180
sportelli aperti al pubblico in Lombardia.
Sono già stati avviati contatti con le due principali associazioni delle case
automobilistiche (ANFIA e UNRAE) che si sono espresse a favore sul bando.
"Chiediamo con forza ai produttori - ha detto il presidente - di
partecipare alla nostra iniziativa affiancando le proprie risorse alle nostre per
rafforzare l'incidenza dei contributi, fino a raddoppiarla".
Questo il dettaglio dei contributi.
Acquisto di un'auto nuova o usata (20 milioni):
- 3.000 euro per una vettura elettrica, ibrida, gpl, metano, bifuel
(benzina/gpl, benzina/metano), di classe Euro 3 o superiore, con cilindrata fino
a 1.600 cc
- 2.000 euro per una vettura a benzina di classe Euro 3 o superiore, con
cilindrata fino a 1.600 cc, o bifuel (benzina/gpl, benzina/metano) con le stesse
caratteristiche, ma con impianto metano o gpl installato dopo
l'immatricolazione.
Trasformazione del motore (5 milioni):
- 400 euro per l'installazione sulla vettura a benzina Euro 0 di un impianto
a gpl o metano o per l'installazione di dispositivo antiparticolato su una
vettura diesel Euro 0 quando verranno approvate le procedure ministeriali
necessarie.
BANDO PER GLI ENTI LOCALI
Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Consorzi, Aziende sanitarie Locali,
Aziende Ospedaliere pubbliche ed Enti parco avranno a disposizione uno
stanziamento di 3 milioni di euro (uno in più rispetto al bando simile
del 2006) per l'acquisto o noleggio a lungo termine di veicoli elettrici,
ibridi, gpl, metano o bifuel in sostituzione dei mezzi Euro 0, Euro 1 e Euro
2 diesel.
Il bando sarà pubblicato a settembre. Per aiutare gli Enti a razionalizzazione
il parco veicolare e la sua gestione, vengono anche finanziati studi appositi,
su misura delle esigenze locali.
TAXI
Regione Lombardia mette a disposizione 850.000 euro per rinnovare il parco
taxi. In particolare i fondi sono destinati:
- all'acquisto di auto nuove a metano, ibride e bifuel;
- alla trasformazione del motore da benzina a metano e gpl;
- ad alcuni altri interventi come la predisposizione delle vetture per il
trasporto dei portatori di handicap e l'acquisto di tassametri.
Si tratta del terzo bando di questo genere: con i precedenti due erano
stati stanziati 1,7 milioni con cui erano stati acquistate o trasformate
circa 500 vetture.
CARTA SCONTO METANO/GPL
Per garantire la prosecuzione, per tutto il 2007, dell'iniziativa "Carta
sconto metano e gpl", è stato deciso il rifinanziamento della misura
per un importo di 1.800.000 euro.
L'iniziativa, avviata nel dicembre del 2004, garantisce ai possessori della
tessera uno sconto di 0,067 euro/kg per il metano e di 0,055 euro/l per il gpl.
Ad oggi sono attive 63.804 carte.
TELERISCALDAMENTO
Sono stati approvati due bandi, dal valore complessivo di quasi 20 milioni di
euro (19.595.440,20), per la diffusione dei sistemi di teleriscaldamento.
Il primo bando, per il quale sono stati stanziati 14 milioni, è rivolto
agli enti locali, alle imprese e alle società pubbliche e private e riguarda la
realizzazione o l'estensione di reti di teleriscaldamento per edifici
destinati a residenza o servizi (inclusi ospedali, case di cura, ecc).
Per poter accedere ai contributi, che coprono fino al 40% della spesa,
l'alimentazione energetica delle reti deve essere ricavata, almeno per il
60%, da biomasse vegetali che provengano dallo stesso bacino imbrifero
dell'impianto o comunque da una distanza non superiore ai 40 chilometri.
Il secondo bando, che ha una dotazione di 5.595.440,20 euro, è analogo al primo
ma riguarda la realizzazione o l'estensione delle reti di teleriscaldamento
alimentate da fonti diverse dalle biomasse vegetali. In questo caso il
contributo arriva fino al 30% dei costi.
IMPIANTI TERMICI A MILANO
Regione Lombardia mette a disposizione del Comune di Milano 500.000 euro per
l'erogazione di contributi finalizzati al rinnovo degli impianti di
riscaldamento.
L'accordo, siglato anche da Banca Popolare di Milano e aperto ad altri
Istituti bancari, prevede la concessione di finanziamenti agevolati a favore di
chi decide di sostituire il proprio vecchio impianto con uno tecnologicamente più
avanzato, meno inquinante e in grado di garantire un risparmio energetico di
almeno il 15%, affiancati da un contributo della Regione destinato a coprire
gli interessi sui finanziamenti stessi.
PIANO D'AZIONE PER L'INVERNO
Per prevenire e contenere episodi acuti di inquinamento atmosferico, in
particolare quello da polveri sottili (PM10), nel periodo invernale, è previsto
il fermo programmato dei mezzi più inquinanti (autoveicoli benzina e
diesel Euro 0 e diesel Euro 1, ciclomotori e moto a due tempi Euro 0) dal 15
ottobre 2007 al 15 aprile 2008, dal lunedì al venerdì (escluse anche le
giornate festive infrasettimanali) dalle 7.30 alle 19.30. Il provvedimento di
applica alla Zona A1.
Rispetto alla passata stagione invernale, questa misura si è ampliata come
durata complessiva - passando da 5 mesi (novembre - marzo) a 6 mesi (metà
ottobre - metà aprile) - e come numero di ore di blocco, da 8 (8 - 12 e 16 -
20) a 12 (7.30 - 19.30).
A questa misura se ne affiancano alcune altre, tra cui:
- la conferma dei limiti all'utilizzo della legna per riscaldamento in camini
o stufe di vecchio tipo nelle zone di pianura (necessità confermata da
studi recenti);
- l'intensificazione dei controlli sui veicoli e sugli impianti di
riscaldamento garantita da una apposita task-force dell'Arpa;
- la prosecuzione della collaborazione con le Regioni e le Province autonome
del bacino padano, dopo le positive esperienze dello scorso anno.
Formigoni ha anche chiarito come nel Piano non siano previste domeniche di
fermo totale del traffico, anche se resta la possibilità, se fosse
necessario, di assumere questo tipo di provvedimento.
NUOVA ZONIZZAZIONE
Dopo un approfondito lavoro di studio e ricerca e un ampio confronto con gli
enti locali interessati, è stata approvata la nuova zonizzazione del
territorio regionale, "che tiene conto - ha detto l'assessore
Pagnoncelli - dei principali inquinanti (PM10 e ozono), della densità
abitativa, dell'uso del suolo, di parametri meteo-climatici e delle sorgenti di
emissione".
La nuova classificazione, finalizzata alla realizzazione dei diversi interventi
legati alle politiche ambientali (incentivi, limitazioni al traffico, regole su
riscaldamenti, ecc), è basata su un sistema aggiornato rispetto alla
prima suddivisione in zone del 2001 e suddivide il territorio regionale in
tre zone fondamentali (A, B e C) con alcune sottozone.
La Zona A (suddivisa in A1 e A2) è caratterizzata da emissioni e
concentrazioni più elevate di PM10, NOx e COV (composti organici volatili), da
una situazione meteorologica sfavorevole alla dispersione di inquinanti e da
una elevata densità abitativa, di traffico e di attività industriali.
In particolare, la Zona A1 comprende il territorio a maggiore densità
abitativa ma anche con maggiore disponibilità di trasporto pubblico locale.
Nella Zona A1 sono confluiti la maggioranza dei Comuni delle vecchie "zone
critiche" (con alcune eccezioni come il Comune di Lecco) cui se ne sono
aggiunti altri dell'area di Bergamo e del Meratese, oltre che delle cinture
urbane di Lodi, Pavia, Cremona e Mantova.
In questi Comuni, quelli più a rischio inquinamento, si applica il Piano
d'azione per l'inverno e vengono messi a disposizione i principali finanziamenti
per il miglioramento della qualità dell'aria.
La Zona A1 comprende complessivamente 210 Comuni, in cui vivono oltre
4,7 milioni di cittadini (pari a circa il 50% del totale) su una superficie
di 3.000 kmq (il 12,6% dell'intero territorio).
La Zona A2 ha le stesse caratteristiche della Zona A1 ma con una minore
densità abitativa ed emissiva.
La Zona B (zona di pianura) è contraddistinta da emissioni e
concentrazioni significative di PM10 e ossidi di azoto (sebbene inferiori a
quelle della Zona A), una alta densità di emissioni di ammoniaca (di origine
agricola e di allevamento), una situazione meteorologica sfavorevole alla
dispersione di inquinanti e una densità abitativa intermedia, con la presenza
di molte attività agricole e allevamenti.
La Zona C (suddivisa in C1, prealpina e appenninica, e C2, alpina) ha
invece una minore densità di emissioni e concentrazioni dei principali
inquinanti con una situazione più favorevole alla dispersione degli inquinanti
e una bassa densità abitativa.
CONTROLLO GAS DI SCARICO
"A partire da agosto 2007 - ha spiegato Pagnoncelli - viene introdotto l'obbligo
di controllo annuale dei gas di scarico per tutti gli autoveicoli della
Lombardia".
Devono sottoporsi al controllo gli autoveicoli, pubblici e privati, adibiti al
trasporto di merci o di persone dotati di motore a benzina, diesel, gpl e metano
immatricolati dal 1° gennaio 1970, con più di 4 anni di età o che abbiano
percorso più di 80.000 km. Sono esclusi invece gli autoveicoli classificati
d'interesse storico o collezionistico, iscritti nei registri previsti
dall'articolo 215 del Dpr 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di
esecuzione e applicazione del Nuovo Codice della Strada).
Il costo della revisione, che i proprietari dei veicoli dovranno versare alle
officine autorizzate al rilascio della certificazione, è di 12 euro, Iva
compresa, per i veicoli dotati di unica alimentazione e di 16 euro per i veicoli
bifuel. Viene confermata la validità dei controlli già effettuati nel corso
di quest'anno mentre le sanzioni per il mancato rispetto della nuova
normativa scatteranno dal 1 agosto 2008.
RICERCA SU PARTICOLATO ATMOSFERICO
L'Università degli Studi di Milano Bicocca svolgerà una ricerca sulle
caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche del particolato atmosferico,
per individuare le componenti che abbiano un impatto sulla salute umana.
E' quanto prevede una convenzione che l'Ateneo sottoscriverà con Regione
Lombardia, Provincia e Comune di Milano. Si tratta del progetto VESPA
(Valutazione degli effetti biologici del particolato atmosferico sulla salute
umana). Il costo complessivo della ricerca è di 130.000 euro (100.000
stanziati da Regione Lombardia e 30.000 dalla Provincia di Milano).
INVENTARIO EMISSIONI INEMAR
La Giunta regionale ha deciso di mettere a disposizione di Arpa Lombardia un
finanziamento di 270.000 euro per le attività di gestione,
consolidamento e sviluppo di INEMAR (Inventario delle Emissioni in Atmosfera).
INEMAR è un database progettato per stimare e misurare le emissioni a livello
comunale dei diversi inquinanti, recentemente adottato da tutte le altre Regioni
del bacino padano.
CERTIFICAZIONE ENERGETICA E PANNELLI SOLARI
L'assessore Buscemi ha ricordato che due settimane fa la Giunta ha approvato il
provvedimento sulla certificazione energetica degli edifici ("in
anticipo di due anni e mezzo rispetto alle norme nazionali") ed ha
annunciato l'avvio di una sperimentazione per installare pannelli solari e
fotovoltaici su ospedali, case Aler e centri commerciali.