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firmata ricevuta il 30 Dicembre 2002
Vi
scrivo per dare risalto al selvaggio moltiplicarsi sopra le
nostre teste di antenne e ripetitori per la telefonia
cellulare (uno recentemente sorto in zona cimitero di Macherio).
Questi
impianti hanno un forte "impatto" elettromagnetico,
nonostante ciò sia i gestori della telefonia che le
amministrazioni comunali (compresa quella di Macherio)
garantiscono la loro non-pericolosità.
A
mio parere non darei per scontata questa certezza visto che
non esiste una casistica di studi effettuati a lungo termine.
La
zona prospicente l'installazione di fatto viene marginalmente
interessata dai campi magnetici visto l'effetto fungo del
fenomeno, la ricaduta delle radiazioni riguarda spesso scuole,
oratori, campi sportivi e abitazioni private.
L'impianto
di Macherio è veramente sicuro ??, le prime abitazioni si
trovano a circa 200 metri !!
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Nei
limiti delle nostre competenze di portale civico, di seguito le
proponiamo un articolo apparso il mese di Ottobre 2002 su "IL
PAESE" mensile diretto da Franco Verga (sindaco di Macherio)
firmato dall'assessore all'ambiente Elio Zulian.
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UN'ANTENNA
SICURA
Chi si
reca a portare rifiuti alla nuova piattaforma ecologica, spostata ben
oltre il cimitero, nota da qualche tempo sul lato estremo una grande
antenna. Di cosa si tratta? Evidentemente di un impianto di telefonia
mobile, di quelli cioè che consentono l'uso dei cellulari, la cui
diffusione è tanto recente nel tempo quanto rapida e imponente.
E' uno dei
classici casi in cui si devono conciliare due esigenze: quella del
progresso e quella della sicurezza della salute. I possibili effetti che
i campi elettromagnetici possono avere sull'ambiente e sulla salute
umana sono oggetto di indagini, scientifiche, di inchieste
giornalistiche e di una particolare giustificata attenzione da parte
dell'opinione pubblica.
Pur nelle
incertezze interpretative e nei conseguenti dubbi comportamentali, una
cosa è chiarissima: che al primo posto nella valutazione di chi è
chiamato a decidere deve esserci la salvaguardia della salute della
popolazione e dell'ambiente.
Come è
possibile garantire ciò ? Negando i permessi di realizzare impianti in
luoghi che non siano più che sicuri e, di conseguenza e per coerenza,
individuando i luoghi adatti.
far finta
di niente, nascondere il problema invece di affrontarlo, o rimanendo in
silenzio se tali impianti fioriscono in aree vicinissime ma non nostre,
non è solo ipocrita, ma controproducente. I telefonini li utilizziamo
tantissimo, le relative antenne è benesiano collocate in luogo
adeguato.
All'amministrazione
comunale sono giunte diverse richieste di collocazione, nei siti più
disparati (perfino in cima all'acquedotto). Abbiamo detto di no e, per
evitare future collocazioni improprie, abbiamo scelto un'area che supera
abbondantemente le distanze richieste e i criteri di sicurezza.
Abbiamo
naturalmente chiesto e ottenuto tutti i controlli preventivi agli
organismia ciò preposti, prima di firmare la convenzione con TIM, che
tra l'altro ha l'obbligo di ospitare nel suo impianto altri eventuali
gestori, in modo da evitare che sorgano altre antenne in luoghi diversi.
Inoltre
l'utilizzo di un'area di proprietà comunale, invece che privata,
permette un controllo sistematico e diretto dell'ente pubblico che la
TIM si è obbligata a rispettare.
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