|

Inaugurazione
Sabato 19 Aprile 2008 ore 18
Orario
visite:
da
martedì a venerdì: 15,30 - 18,30
sabato
e domenica: 10,00
- 12,00 e
15,30 - 18,30
ingresso
libero - prenotazioni: tel. 320.5788.799
Lino
Brunelli “plana a Macherio” per una ventina di giorni.
La mostra di
quadri e sculture dell’artista Veneto, naturalizzato
Lombardo in quel di Verano Brianza dove
vive e lavora ormai da un ventennio nel suo studio sul
Lambro,è allestita nella sala espositiva “Curt
del Cagnat”, con il patrocinio dell’A.I.D.O. sezione
di Macherio.
Il Maestro
propone una mostra dal titolo: “Per continuare volare”.
La metafora
nascosta, non tanto nel titolo,
vuol significare l’intrinseco valore del dono che l’uomo
può fare aderendo all’A.I.D.O. che attraverso
il suo “operare” permette a chi ne ha bisogno, di “volare”
ancora nella vita.
Brunelli è
reduce da mostre allestite in Musei e Gallerie Pubbliche
di mezzo mondo. In
Francia lo scorso anno è stato nominato “Direttore
Artistico della Biennale de Sculture International de
Passy”, una fra le manifestazioni d’Arte più
prestigiose della Francia del Sud. Le sue opere figurano
in collezioni pubbliche e Musei all’estero e in Italia.
Recentemente
una sua antologica è stata allestita
nel Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, mostra
proveniente dal Museo d’Arte Moderna di
Sondrio e poi approdata ai Musei Civici di Verona.
L’artista
è sovente presentato dal Prof. Giacomo Gava
docente di Filosofia della Scienza all’Università di
Padova, profondo conoscitore dell’Arte di Brunelli
al quale attribuisce un bagaglio culturale di grande
importanza filosofico-scientifica.
Il “volo”
dunque, di un artista di valore Internazionale, sosta a
Macherio non solo per esibire le sue opere
di pittura e scultura, ma anche per intrattenere gli
studenti di ogni ordine e grado con brevi lezioni
“davanti all’opera”, per fornire agli stessi una
chiave di lettura dell’Arte moderna.
Lezioni che
sorgono dall’esperienza
maturata in trentacinque anni d’insegnamento nelle
Accademie e Licei Artistici
Italiani. La mostra
qui allestita verrà poi trasferita al Museo Monjo di
Barcellona, Spagna.
Luigi
Consonni
|