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BANDIERE
DI PACE
Una
iniziativa “dal basso”. Si tratta di un’iniziativa semplice,
di un gesto che proprio per questa sua caratteristica è stata fatta
propria da moltissime famiglie italiane. Una campagna che si è
sviluppata dal basso, fatta di tanta gente comune, di passaparola e di
un grande utilizzo di Internet attraverso il fornito sito www.bandieredipace.org
(più di 4000 accessi giornalieri; vi si trova tutto per una diffusione
capillare sul territorio: volantini, documenti, elenco dei punti di
distribuzione - come le botteghe
del commercio equo e solidale, gruppi di solidarietà, gruppi sindacali
locali, ecc. – e anche un sostegno di tipo legale nel caso di
condomini contrari all’affissione). Spesso l’invito ad
esporre la bandiera è
diventato fra colleghi, amici, vicini di casa, un’occasione per
avviare un dibattito su quanto sta accadendo a livello internazionale.
Come
è nata la proposta.
L’idea di manifestare il NO alla guerra in Iraq con la bandiera della
pace esposta dalle
abitazioni nasce la sera
del 15 settembre 2002, a conclusione del Giubileo degli oppressi a
Bologna: un gruppo di persone appartenenti a diverse associazioni
insieme ad Alex Zanotelli pensa un'iniziativa che possa attivare tutti i
cittadini italiani e che consiste appunto nell'appendere ai balconi di
casa la bandiera della pace per dichiarare il proprio no alla guerra. La
richiesta di adesioni viene inoltrata alle associazioni legate alla Rete
di Lilliput e trova un'immediata ed entusiasta risposta.
Successivamente, l'iniziativa si è affiancata alla campagna "Fuori
l'Italia dalla guerra" promossa tra gli altri da Emergency, Libera,
Rete di Lilliput e Tavola della Pace. Da metà ottobre è attivo il sito
Internet.
Il
simbolo. La bandiera della pace è stata importata alcuni decenni fa
in Italia da Aldo Capitini - il fondatore del Movimento Nonviolento,
nonché ideatore della prima Perugia-Assisi – che l’aveva vista
utilizzata dai pacifisti inglesi. Nel racconto del diluvio universale
Dio pone l'arcobaleno come sigillo della sua alleanza con gli uomini e
con la natura, promettendo che non ci sarà mai più un altro diluvio
universale. L'arcobaleno è diventato così il simbolo della pace tra
terra e cielo e, per estensione, tra tutti gli uomini. I colori
dell'arcobaleno sono anche utilizzati come segno della 'convivialità
delle differenze' per la loro caratteristica fisica di restituire la
luce bianca se fatti roteare velocemente. E’ stata usata diffusamente
a partire dagli anni ’80 nelle marce per la pace e in tutte le
manifestazioni italiane, nonché nelle iniziative di pace di volontari
italiani all’estero (a Sarajevo, in Iraq, in Kosovo, nella Repubblica
Democratica del Congo).
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