Attenti al caldo! Nelle giornate estive particolarmente torride, questo
avvertimento può sembrare scontato, ma fornisce l’occasione per approfondire
alcuni argomenti legati alle complicanze delle temperature elevate. Sono
soprattutto gli anziani, in particolar modo i malati cronici (cardiopatici,
diabetici etc.), le persone più a rischio di complicanze, a causa di un sistema
di termoregolazione compromesso dall’età. Queste persone non andrebbero mai
lasciate sole per lunghi periodi.
L’evenienza più grave, ma per fortuna più rara, è rappresentata dal COLPO
DI SOLE (insolazione), che si manifesta a seguito di un’esposizione
diretta e prolungata ai raggi solari. Può essere o meno associato al colpo di
calore.
Il primo sintomo è rappresentato da un improvviso malessere generale, cui
seguono mal di testa, nausea e sensazione di vertigine. Si può avere perdita di
conoscenza. La temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) fino
anche a 40-41°C, la pressione arteriosa diminuisce repentinamente, la pelle
appare secca ed arrossata, perché cessa la sudorazione, un meccanismo di
refrigerazione fisiologico, che funziona finché c’è acqua in eccesso
nell’organismo, dopodiché cominciano i problemi.
Cosa fare? Chiamare sempre al più presto un medico; nell’attesa distendere la
persona in un luogo fresco e ventilato, con le gambe sollevate rispetto al resto
del corpo; utile massaggiarle dal basso verso l’alto. Per abbassare la
temperatura corporea porre una borsa di ghiaccio sulla testa, avvolgere la
persona in un lenzuolo o un asciugamano bagnato in acqua fredda, o meglio
ancora, immergerla totalmente nell’acqua; se possibile somministrare un
farmaco antipiretico (paracetamolo ad esempio); il soggetto va poi reidratato
con acqua fresca, zucchero e sale. Utili le soluzioni contenenti integratori
salini (sodio e potassio soprattutto) facilmente reperibili in commercio. Non
somministrare mai bevande alcoliche che peggiorerebbero lo stato di shock.
Altre complicanze, più comuni rispetto al colpo di sole, ma altrettanto
critiche sono il COLPO DI CALORE ed il COLLASSO DA CALORE.
Queste sindromi non sono legate necessariamente all’esposizione al sole,
potendosi manifestare anche in ambiente chiuso, ma sono provocate da condizioni
ambientali di elevata temperatura esterna (si possono manifestare però anche
con temperature di 30-35°C), ridotta ventilazione e soprattutto elevata umidità
relativa (maggiore del 60-70%), che non consente all’organismo un’adeguata
dispersione del calore corporeo tramite la sudorazione.
Oltre a queste patologie piuttosto serie, sono legate alle alte temperature
estive situazioni minori, come senso di pesantezza e gonfiore agli arti
inferiori, soprattutto nelle persone che soffrono di varici, dovuto al
rallentamento della microcircolazione sottocutanea.
Seguire alcuni accorgimenti può dare un certo sollievo, come tenere le gambe
sollevate, più alte rispetto della testa, dormire con un cuscino ai piedi del
letto; in viaggio fare delle soste e passeggiate, al mare camminare a lungo con
l’acqua all’altezza delle cosce.
Altra evenienza legata alla calura è rappresentata dalla congestione, dovuta
all’introduzione di bevande ghiacciate in un organismo surriscaldato.