|
EUROBANCONOTE
ED EUROMONETE
|
|
a
cura della redazione di macherio.net
|
MONETE
1
eurocent
2 eurocent
5 eurocent
10 eurocent
20 eurocent
50 eurocent
1 euro
2 euro
BANCONOTE
5
euro 10
euro 20
euro 50
euro 100
euro 200
euro 500
euro
Le
facce delle monete in Italia
|
La
storia dell’arte e della cultura prossimamente nelle tasche
di tutti gli europei, grazie alle monete euro dell'Italia e
alle nuove banconote uguali in tutti i Paesi dell'Unione.
|
|
|
Dalla
romanità all’arte moderna, passando per il Medioevo e il
Rinascimento, l’Italia esprime la sua creatività nel campo
delle arti e delle lettere ma, soprattutto, propone anche un
nuovo modo di far comunicazione con la moneta. Il Colosseo,
Castel del Monte, la Mole antonelliana per la storia
dell’architettura; il particolare della Nascita di Venere di
Sandro Botticelli, Dante Alighieri visto da Raffaello Sanzio e
l’ Uomo Vitruviano disegnato da Leonardo da Vinci per il
disegno e la pittura; Marc’Aurelio e "Forme uniche
nella continuità dello spazio" di U. Boccioni per la
scultura. Questi i simboli che appariranno sui futuri euro
italiani. Saranno "come un vero e proprio trattato di
storia dell’arte", ha detto Filippo Cavazzuti, allora
sottosegretario al ministero del Tesoro e Bilancio, e
presidente della Commissione tecnico- artistica per la moneta
istituita presso il Dicastero di via XX settembre. La moneta
non ha solo un valore astratto di rappresentanza. La
commissione ha voluto che fosse chiaro, con la scelta di quei
simboli, il valore del progresso umano. E ciò è stato
possibile superando vincoli e tabù soprattutto relativi
all’arte del Novecento.
Le
monete euro, infatti, non saranno soltanto una
"cartolina", ma privilegiano anche il momento
educativo, soprattutto per quanto riguarda i simboli
dell’arte moderna del Paese. La moneta nata per facilitare
gli scambi, nei secoli è diventata occasione per i sovrani di
manifestare il proprio potere. Con l’euro si scrive un nuovo
capitolo nella storia della moneta e del suo valore sociale.
Ogni paese rinuncia alla propria identità per un ideale più
alto, un identità allargata.
Il
percorso per arrivare alla scelta delle monete italiane è
stato molto articolato. Oltre alla costituzione di una
Commissione tecnico- artistica per la scelta delle monete è
stato realizzato un televoto coinvolgendo la trasmissione
televisiva di Rai Uno, Domenica In. Queste fasi sono state
precedute da una lunga attività di analisi , in sintonia con
le direttive dell’Ecofin, e le scelte per le facce nazionali
dell’euro sono state condotte basandosi su sondaggi
d’opinione e coinvolgendo il pubblico anche per cominciare a
familiarizzare con la nuova moneta europea. Dopo una prima
fase di ricerca basata sui sondaggi che l’ Abacus e la
Directa hanno sviluppato per il Ministero del Tesoro e la
Zecca dello Stato, è stato costruito un evento televisivo che
potesse arrivare nella maggior parte delle famiglie italiane.
|
Le
Banconote d'Europa
Scelta del disegno
Il
processo di selezione dei disegni è iniziato nel 1995, quando
l’istituto monetario europeo, predecessore della Banca centrale
europea, ha scelto due temi di ispirazione per la serie di banconote in
euro: “Età e stili d’Europa” e “Moderno/Astratto”.
Nel febbraio 1996 è stata indetta una gara per il disegno delle
banconote. Bozzettisti nominate dalle banche centrale dell’Unione
europea sono stati invitati a predisporre i disegni per la serie di
sette banconote in euro (5 €, 10 €, 20 €, 50 €, 100 €, 200 €
e 500 €) basandosi sui temi indicati.
Sette mesi più tardi una giuria composta da noti esperti di marketing,
design e storia dell’arte ha composto due elenchi, contenenti le
cinque serie giudicate migliori per entrambi i temi proposti.
L’opinione del pubblico in merito ai disegni selezionati è
stata quindi verificata tramite un sondaggio, che ha interessato circa
2.000 persone in tutti i paesi dell’Unione europea.
Nel dicembre 1996 è stato annunciato l’esito finale della gara. I
bozzetti prescelti, eseguiti da Robert Kalina della Banca nazionale
austriaca, sono ispirati al tema “Età e stili d’Europa”.
Dal disegno alla
stampa
Una
volta trasformati i bozzetti in disegni finali, si è dato avvio al
processo di conversione in banconote. Naturalmente, le banconote sono più
che semplici pezzi di carta decorati. È stato necessario incorporare
una serie di caratteristiche di sicurezza per rendere facilmente
riconoscibili le banconote non contraffatte da parte del pubblico, delle
banche e dei distributori automatici. Inoltre, l’inchiostro e la carta
sono stati sottoposti a prove tecniche per assicurare la resistenza
delle banconote all’usura e garantirne una produzione uniforme.
Nella primavere del 1999 la Banca centrale europea ha approvato le
specifiche tecniche finali. Completato il lavoro preparatorio, è stata
avviata la stampa delle banconote in euro.
La cultura europea in
un’ immagine
Le
banconote in euro raffigurano gli stili architettonici tipici di sette
epoche della storia e della cultura europea: arte classica, romanica,
gotica, rinascimentale, barocca e rococò, architettura del ferro e del
vetro, architettura del ventesimo secolo. I soggetti sono incentrati su
tre principali elementi architettonici: finestre, portali e ponti.
Le finestre e i portali, riprodotti sul fronte delle banconote,
simboleggiano lo spirito di apertura e di cooperazione che anima i paesi
europei. Sono inoltre presenti le dodici stelle dell’Unione europea,
che rappresentano il dinamismo e l’armonia dell’Europa
contemporanea.
Per integrare questi elementi figurativi, sul retro di ciascuna
banconota è raffigurato un ponte caratteristico di ogni epoca della
storia culturale europea. A partire dai ponti rudimentali, fino ai
sofisticati ponti sospesi dell’età moderna, essi intendono
simboleggiare la comunicazione tra i popoli europei, come pure tra
l’Europa e il resto del mondo.
Gli altri principali elementi presenti sulle banconote sono:
-
il
nome della moneta - euro
– in caratteri sia latini (EURO)
che greci (EYPO);
-
la
bandiera dell’Unione
europea sul fronte delle
banconote;
-
la
sigla della banca centrale emittente (la Banca centrale europea),
nelle cinque varianti linguistiche – BCE, ECB, EZB, EKT, EKP –
che corrispondono alle undici lingue ufficiali della Comunità
europea;
-
la
firma del Presidente della
Banca centrale europea, posta vicino alla sigla della Banca
centrare europea.
Un aiuto per i non
vedenti e le persone con problemi visivi
Circa
il 2% dell’attuale popolazione dell’Unione europea soffre di un
grave difetto visivo. L’Unione europea dei ciechi è stata
ripetutamente consultata nella fase di definizione dei bozzetti delle
banconote in euro, per tenere conto in modo adeguato delle esigenze
delle persone non vedenti e con problemi visivi. Di fatto, le
caratteristiche inserite nei disegni con lo scopo di assistere le
persone con handicap visivi sono spesso utili, e gradite, anche a coloro
che non hanno problemi di vista.
Le sette differenti dimensioni utilizzate per le banconote aiuteranno i
non vedenti a distinguere i vari tagli. Inoltre, alcuni elementi del
disegno delle banconote sono stampati in rilievo, grazie all’uso di
incisioni in profondità e a una speciale tecnica di stampa
(calcografia). Alcuni segni di stampa percepibili al tatto sono
posizionati in prossimità del bordo delle banconote da 200 € e 500
€ e rendono l’identificazione ancora più agevole. I diversi colori
dominanti e il carattere, grande e in neretto, utilizzato per le cifre,
renderanno le banconote facilmente riconoscibili dalle persone con
problemi visivi.
Le nuove banconote
sono sicure?
La
moderna tecnologia di riproduzione grafica consente di ottenere copie di
buona qualità di qualsiasi disegno. Per questa ragione, diversi
dispositivi di sicurezza sono stati integrati nelle banconote allo scopo
di proteggerle dal rischio di contraffazione e di consentire, con un
minimo di attenzione, il facile riconoscimento delle banconote
falsificate.
Una delle più importanti misure di sicurezza riguarda la carta stessa
delle banconote. Le fibre di cotone con le quali la carta viene prodotta
conferiscono alle banconote una particolare consistenza. La carta è
dotata inoltre di fibrille fluorescenti e di una filigrana in
chiaroscuro, caratteristiche che non possono essere facilmente
riprodotte mediante macchine fotocopiatrici o sistemi di stampa di uso
comune.
Le banconote in euro presentano anche altre misure di protezione di
grande efficacia, come il filo di sicurezza e speciali lamine
metalliche. Esse avranno inoltre alcune caratteristiche verificabili dai
macchinari, per permettere ai distributori automatici di controllarne
l’autenticità.
Stampa
Le
banconote in euro sono stampate da undici officine cartevalori, situate
nei paesi dell’area dell’euro. In alcuni casi le officine
cartevalori fanno parte della banca centrale nazionale, o sono di sua
proprietà, mentre in altri la stampa delle banconote è eseguita da
società pubbliche o private esterne alla banca centrale.
Sono state prese tutte le misure necessarie per assicurare che le
banconote prodotte siano identiche per qualità e aspetto. La Banca
centrale europea ha creato a tal fine un sistema per il controllo della
qualità della produzione.
|