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D: Il
servizio di guardia medica è sempre e comunque gratuito, sia
se ci si reca presso la sede della stessa a Lissone che per
visite domiciliari?
R: Il
servizio di Guardia Medica, meglio definito Servizio di
Continuità Assistenziale è assolutamente sempre gratuito.
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D: A
seguito di un ricovero in una residenza per anziani
naturalmente fuori paese può essere mantenuto il proprio
medico di fiducia o è obbligatoria la revoca?
R: Ogni
residenza ha una propria équipe medica di riferimento cui
preferisce rivolgersi. Qualora la residenza per anziani fosse
ubicata nello stesso ambito territoriale della ASL non sarebbe
obbligatorio il cambio del medico (per esempio: anziano di
Macherio ricoverato a Biassono), ma spesso le strutture
sanitarie non sono proprio vicine a noi e allora il cambio del
medico diventa, se non altro, conveniente.
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D: I
certificati di malattia redatti dal medico devono essere
inviati all'INPS mediante raccomandata A/R oppure questa
procedura è svolta via telematica direttamente dal medico, ed
inoltre è indispensabile il certificato tipo ricetta o è
sufficiente in carta semplice intestata?
R: I
certificati di malattia devono essere inviati dal lavoratore
alla sede INPS mediante raccomandata, meglio con Avviso di
Ricevimento per avere un riscontro in caso di contestazione.
Si può comunque portare anche direttamente alla sede INPS.
Non è ancora previsto l'invio telematico da parte del medico,
anche se questa soluzione è prevista nella legge finanziaria
attualmente applicata. Sarà sicuramente previsto un rinvio in
quanto non tutti i medici sono in grado di procede a questo
tipo di inoltro e, aspetto non privo di rilievo, nessuna
organizzazione sindacale medica è stata mai sentita al
riguardo. Il certificato può essere redatto dal medico anche
su foglio intestato del proprio ricettario, non essendo per
nulla obbligatorio l'uso di modelli prestampati. E' ovvio che
nel certificato devono comunque comparire tutti gli estremi
richiesti nella certificazione "ufficiale". Devono,
per obbligo di legge, presentare il certificato all'INPS tutti
gli operai e gli impiegati del settore commercio. Gli
impiegati dell'industria ne sono esentati e, in caso di
malattia devono presentare la certificazione soltanto al loro
datore di lavoro.
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D: Riguardo
alcune prestazioni che può effettuare un medico di famiglia
rientra anche quella delle iniezioni? Per effettuare una serie
di iniezioni è possibile rivolgersi al proprio medico oppure
esiste un servizio infermieristico apposito?
R: La
pratica di iniezioni intra-muscolari è di competenza
infermieristica. Attualmente è abbastanza difficile reperire
personale professionale in grado di eseguire tale pratica.
Spesso succede solo dietro compenso. E' altrettanto vero che
le moderne terapie richiedono con minor frequenza l'uso
iniezioni.
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D: L'intervento
della rimozione dei punti di sutura piuttosto che alcune
medicazioni possono essere effettuate dal proprio medico di
famiglia? Se sì sono a pagamento oppure a carico del SSN?
R: No,
questa prestazione non va retribuita direttamente al medico in
quanto la ASL la riconosce quale "prestazione di
particolare impegno professionale" rientrante fra i compiti
del Medico di Medicina Generale verso i propri assistiti.
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D: Fra
poco mi dovrò trasferire a Macherio, vorrei chiederVi come
posso fare per orientarmi sulla scelta del medico o meglio non
esiste una sorta di guida con la quale optare la scelta in
base al curriculum del medico piuttosto che per le sue
specializzazioni?
R: Purtroppo
quanto richiesto non è attuabile. La ASL e il SSN non
prevedono curricula per i medici convenzionati, anche se
personalmente sarei più che favorevole. Suggerisco di far
precedere la scelta da un semplice colloquio telefonico.
Spesso la scelta del medico è effettuata in base alla comodità
di orario, di accesso ambulatoriale e di disponibilità
all'interno del massimale, ma sono parametri insufficienti o
quanto meno discutibili per orientare la scelta del proprio
medico di fiducia, anche se esiste sempre e comunque la
possibilità di revoca.
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D: Che
documentazione è necessario produrre per cambiare il proprio
medico di famiglia ed inoltre in caso di cambio residenza è
obbligatorio anche il cambio del medico?
R: Per il
cambio del medico di fiducia occorre presentarsi all'ufficio
"scelta e revoca" della ASL di appartenenza, non
necesariamente alla sede centrale di Carate. Per noi va bene
l'ufficio di via Garibaldi a Lissone. Occorre essere muniti
della tessera sanitaria, del codice fiscale e di una
certificazione di residenza. Il cambio di residenza non fa
sempre e necessariamente decadere la scelta del medico.
Trasferirsi all'interno del comune stesso, cambiare solo via,
non modifica assolutamente nulla. Se ci si trasferisce in un
comune limitrofo appartenente alla stessa ASL, è possibile
una deroga che permetta di mantenere lo stesso medico. Questo
non è automatico ma soggetto ad autorizzazione scritta da
parte del medico interessato che certifica
l'accettazione.Quando ci si trasferisce fuori dalla ASL di
origine, anche per problemi di distanza, è utile cambiare
medico.
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D: I
farmaci cosiddetti "generici" hanno le stesse
caratteristiche dei farmaci di "marca", ovvero le
proprietà medicamentose sono identiche?
D: E'
vero che i farmaci generici possono provocare delle allergie
dovute a diversità nei componenti?
R: Sì,
sono la stessa cosa. Costano solo meno e fanno risparmiare al
cittadino. Talvolta ci possono essere degli eccipienti diversi
rispetto al farmaco col nome commerciale più noto, ma questo
non significa assolutamente nulla. La probabilità di causare
fenomeni di allergia o di intolleranza è esattamente
sovrapponibile. A livello europeo ci sono aziende di farmaci
generici che hanno una struttura produttiva e commerciale
sovrapponibile alle grandi multinazionali del farmaco e che
nel loro settore sono addirittura leader di mercato.
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D: La
nuova tessera dei servizi che ho ricevuto in questi giorni,
sostituisce il vecchio libretto sanitario?
D: Quando
vado dal medico posso presentare la card dei servizi sanitari?
D: Avendo
la nuova carta (CRS) non è più necessario il modulo E111 per
l'assistenza sanitaria all'estero?
R: E'
proprio così. La tessera magnetica sostituisce il documento
cartaceo ed è valida come tessera per l'assistenza all'estero
nei paesi della comunità europea e altri paesi che hanno
stipulato reciproche convenzioni. Anche i cittadini di altri
paesi europei sono dotati di una analoga tessera che consente
loro di ottenere assistenza in Italia. Fra pochi mesi in
Lombardia sarà attivo il progetto CRS-SISS che sta per Carta
Regionale dei Servizi-Sistema Informatico Socio Sanitario. I
medici di famiglia che aderiscono a tale progetto potranno
identificare i pazienti con una semplice strisciata della
tessera magnetica attraverso un lettore ottico (che sarà
distribuito da una società di servizi legata alla regione),
come si trattasse di un bancomat o carta di credito. Questo
ovviamente per i medici che usano sistemi informatici per la
compilazione di ricette e per l'archivio dei dati dei propri
pazienti. Alcuni medici di Macherio hanno già sottoscritto
l'adesione.
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D: Anche se
il mio medico di fiducia ha l'ambulatorio aperto posso comunque
recarmi, per motivi di orario, da un medico diverso facente
parte dell'associazione dei medici di Macherio e Sovico?
D: La visita
del medico di associazione va pagata?
R: No
per visite ordinarie. Da un medico "associato" ci si
può rivolgere solo in caso di motivata urgenza, qualora il
proprio medico abbia già terminato l'orario di studio e non sia
rintracciabile ai soliti recapiti. Faccio degli esempi più
frequenti: ho dimenticato di fare un'impegnativa e per questioni
di orario non posso aspettare che il mio medico apra il proprio
ambulatorio; ricetta urgente da presentare in farmacia per
l'approvvigionamento di un farmaco indispensabile; dimissioni
ospedaliere non accompagnate da un adeguato rilascio di corrette
prescrizioni per l'acquisto di farmaci indispensabili per il
proseguimento della terapia. In questi casi la prestazione
ambulatoriale è gratuita. Il medico interpellato, diciamo in
via occasionale, provvede ad informare della prestazione il
medico di riferimento del paziente.
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D: I
certificati di idoneità fisica per palestre sono gratuiti o
hanno un tariffario?
R: I
certificati di idoneità sportiva non agonistica hanno una
tariffa minima consigliata dall'Ordine dei Medici che per
Macherio e Sovico è stabilita in 35 euro. Sono gratuiti solo
quelli richiesti dalle scuole per la partecipazione ad attività
interscolastiche (ex giochi della gioventù) solo quando
richiesti in modo corretto e nominale direttamente dal capo
istituto. In pratica se devo partecipare ad un corso di nuoto,
acquagym, ballo o devo frequentare una palestra o iscrivere il
figlio ad una scuola di calcio o basket, il certificato è per
regolamento, sottoposto a tariffa libero professionale. Se il
medico lo ritenesse opportuno, sempre per la tutela dello stato
di salute, il suo rilascio potrebbe essere subordinato
all'esecuzione di alcuni esami specialistici, per esempio, ECG.
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D: Per richiedere
l'accompagnamento per una pensione di
anzianità con conseguente visita medica serve
l'impegnativa del
medico o mi devo recare direttamente
all'asl?
R: L'invalidità
civile va richiesta agli uffici ASL di via Boito-Monza dove
si può provvedere al ritiro della modulistica. Il medico di
base deve redigere un solo certificato fra i vari moduli
consegnati. Tutto va riconsegnato agli uffici che
provvederanno a chiamare l'interessato per la visita
collegiale. Se l'ufficio lo ritene, può chiedere che
vengano eseguiti controlli o visite specialistiche. Solo in
questo caso occorre recarsi dal medico per le impegnative
necessarie.
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D: I farmaci sono
suddivisi in classi A, B e C quali sono gratuiti
e quali a pagamento, inoltre è obbilgatorio
che sulla ricetta di
fianco al farmaco ci sia anche la
classe?
R: Adesso c'è
solo il farmaco di classe A o di classe C. Il primo è a
carico del SSN, il secondo è a carico del cittadino. Solo in
qualche occasione alla consegna del farmaco di classe A viene
richiesta una intergrazione in quanto vige il prezzo di
riferimento rispetto al generico. Per esempio, il LASIX pur
essendo in classe A paga 0.29 euro di differenza perché il
prezzo di riferimento adottato dal ministero è quello del
generico che si chiama FUROSEMIDE. Diverso è il discorso dei
farmaci che possono essere dispensati al malato solo per
determinate patologie previste dalle note AIFA. Per questo,
per esempio, l'AULIN è in classe A per l'artrosi o altre
patologie degli anziani ma è a pagamento per il mal di denti
o per i traumi.
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D: Per avere
farmaci gratuiti (se possibile) a seguito di una patologia
cronica è necessario il certificato di un medico specialista o
basta quello del proprio medico di famiglia?
R: Occorre
fare qualche precisazione. Farmaci gratuiti vuol dire farmaci in
fascia A senza pagamento del relativo ticket. Per avere diritto
all'esenzione dal ticket ci sono due possibilità:
1- Cartellino di esenzione di colore rosa per patologia o
di colore verde per situazione invalidante. Per ottenere il
tesserino rosa collegato ad una specifica patologia cronica
prevista dal ministero, occorre la certificazione del medico
specialista di una struttura pubblica o accreditata.
2- Esenzione per reddito autocertificata (riguarda
soprattutto pensionati al minimo e disoccupati).
Altre soluzioni non esistono. Il medico di base può solo dare
gli opportuni consigli e, qualora ne sussistano i presupposti,
applicare i codici di esenzione sulle ricette.
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