Nonostante gli aspetti nocivi del fumo in
gravidanza e sul feto siano ormai ben noti, manca una reale consapevolezza da
parte delle donne delle conseguenze negative che esso comporta, soprattutto in
relazione alla fertilità ed alla procreazione.
Le donne fumatrici, infatti, hanno maggiore difficoltà a rimanere incinte. La
nicotina altera la contrattilità delle tube, ostacolando il trasporto degli
ovociti l'incontro con gli spermatozoi. II fumo di sigarette, inoltre, causa una
diminuzione dei livelli di progesterone e rende difficile I'annidamento
dell'uovo fecondato nella mucosa uterina, alterandone la maturazione. Una volta
instaurata la gravidanza il fumo continua a esercitare un effetto dannoso.
Alcuni studi condotti già negli anni '60, uno
nelle Hawai su più di 5.600 gravidanze e un altro negli Stati Uniti su 1.914
donne incinte, documentano una più alta incidenza di aborto spontaneo tra le
fumatrici rispetto alle non fumatrici. Studi più recenti hanno confermato
questi risultati, arrivando a stimare un rischio aumentato di circa il 50% di
aborto spontaneo nel primo trimestre per Ie forti fumatrici. Esiste inoltre una
documentata associazione tra fumo di sigarette e gravidanze extrauterine con un
aumento di rischio riportato nelle fumatrici rispetto alle non fumatrici che
varia dal 30% al 200%. E stato anche osservato the anche le ex fumatrici sono ad
aumentato rischio di gravidanza extrauterine.
Il consumo abituale di tabacco, dopo il 4° mese di gravidanza, induce nel
nascituro una riduzione dell’altezza, deficit mentali e comportamentali,
un’aumentata incidenza di affezioni broncopolmonari e, a lungo termine, un
aumentato rischio di cancro. Nel liquido amniotico delle fumatrici sono state
dosate sia la nicotina che la cotonina ed il sangue delle donne gravide
fumatrici contiene una maggiore concentrazione di carbossiemoglobina rispetto
alle non fumatrici con possibile danno fetale da carbossiemoglobina.
E’ opportuno, infine, ricordare che le donne fumatrici vanno in menopausa più
precocemente delle non fumatrici e, più in generale, che la nicotina influenza
l’equilibrio endocrino centrale della donna, con alterazioni del ciclo
ovulatorio.
(Fonte: Direzione Generale della prevenzione sanitaria)
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