Negli ultimi anni, la rilevanza data agli effetti
del fumo ambientale o passivo sulla salute è stato in continua crescita, sia
attraverso lo sviluppo della ricerca scientifica sia per l’aumentata
attenzione dell'opinione pubblica, e sono state poste in evidenza in particolare
le conseguenze che la prolungata esposizione al fumo passivo provoca in
particolari gruppi di popolazione quali malati e bambini. In questi ultimi,
diverse patologie sono state associate al fumo passivo, tra cui malattie
respiratorie croniche, cardiovascolari, uno sviluppo polmonare ridotto e persino
tumori cerebrali.
II fumo passivo determina nei bambini un
aumento delle malattie respiratorie e un raddoppio dei ricoveri ospedalieri per
problemi polmonari. Molti studi mostrano inoltre un aumento della frequenza e
della severità degli attacchi asmatici e un ritardato sviluppo polmonare nei
bambini esposti al fumo passivo. Nel sangue dei figli dei fumatori sono state
ritrovate sostanze cancerogene nonché nicotina, una sostanza in grado di
provocare dipendenza.
Uno studio condotto in Nord America ha esaminato l’associazione tra
l’esposizione al fumo ambientale e gli episodi di asma acuta nei bambini sia
attraverso i dati raccolti da un questionario sia attraverso la misurazione
della cotinina (un metabolita specifico della nicotina) nelle urine. II rischio
relativo di crisi acuta di asma era aumentato dell'80% in base alle informazioni
ottenute dal questionario, e del 70% in base alla misurazione biologica.
I risultati di questo studio sono molto importanti, perchè dimostrano e
quantificano l’associazione tra due gravi patologie polmonari nei bambini
(asma bronchiale e ridotta funzionalità polmonare) e il fumo dei loro genitori.
La prevenzione, attraverso una corretta e costante 'informazione è quindi uno
strumento fondamentale per ottenere una presa di coscienza da parte dei genitori
dei potenziali danni causati dal loro comportamento a se stessi ed ai propri
bambini.
(Fonte: Direzione Generale della prevenzione sanitaria)