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MINISTERO
DELLA SALUTE
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| COME
DIFENDERSI DAL GRANDE CALDO |
Consigli Generali
Le ondate di caldo eccezionale possono causare
numerosi problemi di salute nelle fasce più vulnerabili della popolazione:
anziani, specialmente se di età superiore a 75 anni, bambini molto piccoli, con
meno di 4 anni e persone con salute già compromessa per condizioni
cardiovascolari, respiratorie, neuropsichiatriche o per altre malattie.
Tuttavia, anche le persone giovani ed in apparente benessere, se compiono sforzi
fisici eccessivi, come un’attività sportiva intensa o un’attività
lavorativa faticosa, possono subire conseguenze sulla salute, a volte gravi, se
esposte a valori elevati di temperatura.
La temperatura dell’aria è un rischio per la salute quando supera per alcuni
giorni (almeno tre giorni) i 30° C e si associa ad umidità elevata, che
ostacola la regolare sudorazione del corpo. La temperatura in casa può superare
quella esterna se i locali non sono ben areati ed i tetti ed i solai non ben
isolati.
Cosa fare e che cosa non
fare nei periodi di caldo eccessivo
- L’uso di un ventilatore o, ancor più, di
un condizionatore d’aria rinfresca l’ambiente, dando una sensazione di
beneficio agli occupanti. Occorre evitare, comunque, continui passaggi dagli
ambienti caldi a quelli più freschi, soprattutto se si soffre di una
malattia respiratoria. Una buona regola è coprirsi ogni volta che si deve
passare da un ambiente caldo da uno più freddo e ventilato.
- Bere molti liquidi (almeno due litri di
acqua al giorno). E’consigliabile bere anche se non se ne sente il
bisogno, privilegiando l’acqua del rubinetto che ha le caratteristiche
chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli elettroliti
persi con il sudore. Evitare di bere bevande gassate o troppo fredde.
Evitare, inoltre, bevande alcoliche e caffé che, aumentando la sudorazione
e la sensazione di calore contribuiscono ad aggravare la disidratazione.
- Tranne che in caso di necessità, nella
stagione estiva, va limitata l’assunzione di acque oligominerali, così
come l’assunzione non controllata di integratori di sali minerali (che
deve essere consigliata dal medico curante).
- Evitare i pasti abbondanti, preferendo
quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, ricchi soprattutto di
verdura e frutta fresca, evitando cibi pesanti e ipercalorici come fritti,
carni grasse etc.
- Uscire nelle ore meno calde della giornata:
fino alle 11 del mattino e dalle 18 di sera.
- Vestire con capi di lino o cotone, ripararsi
la testa con un cappellino chiaro ed esporsi al sole, evitando le ore
centrali della giornata, dopo un’ adeguata protezione della pelle per
evitare ustioni ed arrossamenti.
- Chi soffre di diabete deve esporsi al sole
con molta cautela, per evitare il peggioramento della dermatite diabetica o
ustioni serie a causa della minore sensibilità dei recettori al dolore.
- Evitare di indossare abiti di fibre
sintetiche, in quanto queste ostacolano la traspirazione ed inoltre,
soprattutto nei soggetti allergici, possono favorire irritazioni della cute,
provocando arrossamenti e fastidiosi pruriti.
- Si consiglia di effettuare docce e bagni in
abbondanza. Risultano particolarmente efficaci e di sollievo per gli anziani
le spugnature di acqua fresca.
- Ricordarsi che il caldo può potenziare
l’effetto di molti farmaci utilizzati per la cura dell’ipertensione
arteriosa (pressione alta) e di molte malattie cardiovascolari. Durante la
stagione calda è opportuno, quindi, effettuare un controllo più assiduo
della pressione arteriosa e richiedere il parere del medico curante per
eventuali aggiustamenti della terapia (per dosaggio e tipologia di farmaci).
- I pazienti ipertesi e cardiopatici,
soprattutto se anziani, sono particolarmente suscettibili agli effetti
negativi del caldo e possono manifestare episodi di ipotensione arteriosa
(diminuzione della pressione arteriosa) nel passare dalla posizione sdraiata
alla posizione eretta. E’ consigliabile, pertanto, evitare il brusco
passaggio dalla posizione orizzontale a quella verticale, che potrebbe
causare anche perdita di coscienza (sincope). Se bisogna alzarsi dal letto,
soprattutto nelle ore notturne, è necessario non farlo mai bruscamente, ma
fermarsi in posizioni intermedie (esempio: seduti al bordo del letto per
alcuni minuti) prima di alzarsi in piedi.
- Deve essere sempre il medico curante a
guidare l’utilizzo dei farmaci ed ogni decisione sulla terapia deve essere
presa sempre dal medico curante alla luce di ogni singola situazione
clinica. Ogni paziente costituisce un caso a sé stante e non esistono
raccomandazioni o prescrizioni valide uguali per tutti indistintamente.
- Occorre considerare come importanti
campanelli di allarme che possano far pensare ad un aggravamento dello stato
di salute di una persona anziana la riduzione di alcune attività
quotidiane, come: spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente
in bagno, lavarsi. La riduzione di una o più di queste funzioni in una
persona anziana può significare un peggioramento dello stato di salute ed
è consigliabile per questo segnalarla al medico curante, per un eventuale
suo controllo delle condizioni cliniche.
- Nel caso specifico di malessere causato da
un possibile colpo di calore, attivare prontamente il servizio di emergenza
sanitaria (118) e in attesa dell’arrivo dei soccorsi togliere i vestiti
alla persona che si sente male, portarla in un luogo fresco e ventilato,
fare spugnature di acqua e mettere una borsa di ghiaccio sulla testa, nel
tentativo di abbassare la temperatura corporea.
A chi bisogna rivolgersi
in caso di un problema di salute
- In caso di necessità il medico di famiglia
è la prima persona da consultare, perché è certamente la persona che
meglio conosce le condizioni personali e familiari del proprio assistito,
soprattutto conosce le sue condizioni di salute, le malattie preesistenti,
la posologia ed il tipo di farmaci assunti.
- In caso di assenza del medico di famiglia
consultare il sostituto da lui nominato, reperibile nei giorni non festivi,
dal lunedì al venerdì. E’ raccomandabile scrivere e tenere sempre in
evidenza il numero telefonico del medico curante o del suo sostituto.
- Se l’anziano manifesta un problema di
salute durante le ore notturne o nei giorni festivi, occorre chiamare il
medico del Servizio di guardia medica (Servizio di continuità
assistenziale) del territorio di residenza. Il Servizio di Guardia Medica è
attivo la sera di tutti i giorni feriali dalle ore 20 di sera fino alle ore
8 del mattino successivo. Il sabato e la domenica il servizio è sempre
attivo, fino alle ore 8 del lunedì mattina. Inoltre, in tutte le festività
diverse dalla domenica funziona ininterrottamente a partire dalle ore 10 del
giorno prefestivo, fino alle ore 8 del primo giorno non festivo. E’
consigliabile scrivere e tenere ben in evidenza il numero di telefono del
Servizio di Guardia medica.
- Se la persona anziana lamenta un malore
improvviso o in presenza di qualsiasi altra situazione che può far temere
un serio pericolo per la sua vita, occorre attivare immediatamente il
servizio di emergenza sanitaria, chiamando il 118 da qualsiasi telefono,
anche cellulare, senza fare il prefisso.
(Fonte: CCM - giugno 2006)