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PISCINA
COPERTA INTERCOMUNALE DI BIASSONO, LlSSONE, MACHERIO E SOVICO
Estratto
della relazione illustrativa del progetto preliminare
Descrizione
dell'intervento
Il progetto riguarda la realizzazione di una piscina coperta
intercomunale situata nel Parco Agricolo di Lissone (in fondo
a Via Trento e Trieste a Biassono), in un lotto di circa
10000 mq ubicato in adiacenza dell'attuale via Bottego e del
confine tra Lissone e Biassono.
Il programma funzionale dell'edificio prevede: atrio di ingresso
con biglietteria, locali per la direzione e l'amministrazione,
bar con servizi annessi, spogliatoi con servizi, una vasca
natatoria avente i requisiti minimi per I'omologazione come
campo di gara di Il categoria e campo di pallanuoto di III
categoria (25X16m, profondità da 1, 2 a 1,8 m), una vasca per
bambini e "attività verticali" (16X10m, profondità
da 0,4 a 0,8m), locale palestra, locali tecnici. Gli spazi
aperti di pertinenza all'edificio prevedono: un'area protetta
trattata a verde per consentire la permanenza degli utenti della
piscina in condizioni climatiche favorevoli, un'area di
parcheggio, con impatto visivo contenuto, capace di ospitare sia
le autovetture degli utenti del centro natatorio (53 posti auto
secondo le norme C.O.N.I.) che 27 autovetture degli utenti del
parco. La superficie lorda di pavimento dell'edificio non
supererà 3000 mq.
Funzionalmente l'intervento dovrà prevedere il massimo
contenimento dei consumi energetici, la massima economia
gestionale, la massima fruibilità del servizio offerto.
Illustrazione
della soluzione prescelta
Progettare una piscina coperta all'interno del Parco Agricolo di
Lissone significa confrontarsi con un contesto difficile da un
duplice punto di vista: l'assenza di elementi architettonici
nelle immediate vicinanze e la necessità di integrare il più
possibile il nuovo edificio in un contesto "naturale".
Il lotto su cui insiste l'intervento è attualmente occupato da
una "piattaforma ecologica" di cui è prevista la
rimozione e la conseguente bonifica del terreno.
L'idea base del progetto è che la piscina coperta sia
una collina artificiale, una modellazione del suolo agricolo che
al tempo stesso rivela all'esterno la presenza delle nuove
funzioni e si integra nella continuità del terreno. Il piano
principale della piscina è stato posto ad una quota di circa 3,
7 metri inferiore rispetto alla quota di campagna, in modo da
minimizzare l'impatto visivo del nuovo edificio e realizzare una
serie di spazi esterni che sfruttano il dislivello come luogo
estivo e sfondo percettivo dall'interno della sala principale.
Il giardino è inoltre in stretta relazione con le aree boscate
previste dal Progetto del Parco Agricolo, che a loro volta
diventano un fondale per gli spazi esterni ed interni della
piscina. L'intera
copertura dell'edificio, compreso il terrapieno che chiude il
volume coperto verso via Bottego nella fascia inedificabile dei
20 m. sono trattati come un grande tetto verde, in buona parte
percorribile dai bagnanti ed utilizzabile come solarium in
funzione del mutare della posizione del sole nel corso della
giornata.
Per non interferire con i margini boscati del Parco Agricolo, il
parcheggio per gli utenti è stato collocato nella parte a
ridosso della strada di accesso prevista dal Piano
Particolareggiato. Tra i posti auto sono stati inseriti due
filari di pioppi cipressini (populus nigra varietà pyramidalis).
Sul lato nord-est della piscina si apre l'ingresso indipendente
per la palestra e la sauna, mentre sul lato sud si trova un
ampio spazio pavimentato con il deposito coperto per le
biciclette e la rampa per accedere all'ingresso principale.
L'accesso principale, posto a quota -3.70 m, affaccia su uno
spazio aperto, dove si prevede di allocare i parcheggi per
disabili e l'accesso dall'esterno alla centrale termica. Questo
spazio è configurato come una piazza ribassata ed è
caratterizzato da un'ampia rampa carrabile trapezoidale e dalle
scale di connessione con il parcheggio principale ed il deposito
biciclette.
Dalla hall di ingresso, punto nodale del sistema dei
percorsi, è subito percepibile, attraverso una vetrata, la sala
delle vasche. Qui gli utenti trovano un grande bancone
attrezzato che funziona da biglietteria, punto vendita e punto
di informazione. Gli spogliatoi sono organizzati con un
doppio sistema (cabine a rotazione e spogliatoi comuni) in modo
da poter servire l'eventuale afflusso contemporaneo di diversi
utenti, come nel caso delle scolaresche o delle squadre
atletiche. Sono stati previsti un numero di armadietti di legno
tale da consentire l'afflusso alle vasche di circa 200 utenti.
L'organizzazione distributiva degli spogliatoi e la dotazione di
attrezzature specifiche, rende inoltre pienamente accessibile e
fruibile la piscina da parte di persone disabili. L'accesso alle
vasche avviene attraverso un passaggio obbligato doccia
e vasca lavapiedi. Per gli istruttori è stato realizzato uno
spogliatoio indipendente vicino alla zona di entrata, integrato
dall'infermeria.
Le gradinate e la galleria poste al di sopra degli
spogliatoi e del locale di deposito, oltre che per ospitare il
pubblico, sono intese come punto privilegiato da cui
approfittare della concatenazione percettiva di grandi spazi
chiusi e aperti: la sala delle vasche, il giardino ed infine il
parco. Per questo motivo la galleria, dotata di servizi
igienici, risulterà essere un luogo ottimale di relax legato
alla sauna, di socializzazione e di riposo dalle attività
sportive. Un grande involucro di vetro chiude la sala delle
vasche, la mette in contatto con gli spazi del giardino e la
rende visibile dall'esterno, superando il profilo della
copertura verde. La scelta di realizzare una gradinata ci ha
consentito di dilatare lo spazio interno in funzione della curva
di visibilità degli spettatori. I percorsi di circolazione
attorno ai due specchi d'acqua sono definiti da due lunghe
panche fisse, con la seduta in legno, che consentono agli utenti
di appoggiare gli asciugamani e gli accappatoi e di essere
utilizzate dagli atleti durante le partite di pallanuoto o altre
attività agonistiche.
La vasca per i bambini è stata ampliata fino a 16 m di
lunghezza, con una rampa dalla leggera pendenza per consentire
un graduale accesso all'acqua. Durante l'estate le vetrate
scorrevoli verso il giardino possono essere aperte, in modo da
rendere lo spazio delle vasche in stretto contatto con le
superfici esterne.
l vani tecnici di ispezione delle vasche sono raggiungibili
attraverso una scala posta in corrispondenza con quella che
dalla hall porta alla galleria, nei pressi dell'accesso
dall'interno alla centrale termica. Palestra e sauna
organizzate sui due livelli e dotate di accesso e spogliatoi
indipendenti, sono intese come funzioni integrative,
complementari alle attività legate alla piscina vera e propria,
ma che possono essere gestite anche in modo indipendente. Gli
spogliatoi sono strutturati secondo uno schema di percorso
"sporco" e "pulito", con una scala si scende
alla palestra ed alla sauna che si trovano allo stesso livello
delle vasche. La palestra è un ampio spazio a doppia altezza
illuminata da un sistema di lucernari, dotata di una finestra
che guarda verso le vasche e di una doppia porta a vetri verso
il giardino.
Con 150 mq di pavimento ed un'altezza media di 5m la palestra è
atta ad ospitare una vasta gamma di attività e attrezzature
diverse, inclusa, eventualmente, una parete per arrampicate.
Il
bar è stato collocato in modo da servire gli spazi esterni
e dilatare la zona di ingresso, ed è concepito per essere
gestito indipendentemente dal resto dell'edificio. E' dotato di
una cucina areata, di un bancone che guarda verso la sala delle
vasche, di una sala con tavolini disposta a L verso il giardino,
di un ampio spazio di deposito, di uno spogliatoio per i
dipendenti e di servizi. All'esterno del bar sono previsti un cortile
complanare ed una terrazza panoramica a quota che controlla gli
spazi aperti di pertinenza dell'edificio ed il paesaggio
circostante, se il cortile complanare risulta essere
un'espansione all'esterno dell'attività di ristorazione, la
terrazza panoramica è pensata per attività più specifiche:
come un solarium isolato dal resto dell'edificio, o una
piccola pista da ballo da utilizzare nel tardo pomeriggio
e la sera, in modo che il punto di ristorazione possa trovare
una certa attrattività in se stesso.
Per le funzioni amministrative sono stati previsti due uffici
comunicanti fra loro in adiacenza al bar ed alla zona della hall
di entrata.
L'infermeria, prevista secondo la normativa vigente,
collocata nei pressi della Hall, a contatto sia della sala delle
vasche che degli spogliatoi, è nelle vicinanze dell'ingresso e
dell'ascensore.
(Il progetto preliminare è stato realizzato dagli architetti
Giuseppe Caruso, Andrea Costa, Francesco Fantoni, Paula Nolff)
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