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Già
nel 1879 il Consiglio comunale di Macherio, rendendosi conto
dei benefici che sarebbero derivati al paese dalla presenza
di una linea ferroviaria, aveva aderito al progetto della
"Ferrovia della valle del Lambro", progetto che
venne però presto abbandonato; nè miglior sorte ebbe
quello della "Ferrovia della Brianza centrale"
promosso negli anni seguenti dal comune di Besana Brianza.
Di
una strada ferrata che collegasse Monza a Oggiono non si
tornò così a parlare che al principio del XX secolo e
soltanto nel 1911 si giunse infine alla sua realizzazione,
progettata nel 1900 dall'Ing. Enea Camisasca e sostenuta dal
comune di Besana Brianza.
A
quel tempo era già entrata in funzione da oltre vent'anni
la ferrovia Seregno-Ponte S. Pietro, il
cui tronco Seregno-Usmate venne aperto al pubblico il 24
Settembre del 1888.
Il
trasporto delle merci che fino ad allora era affidato a
carri e carretti a trazione animale, con la ferrovia divenne
più rapido ed economico, contribuendo così al progresso
socio-economico della zona.
Allo
stesso modo avvenne per il movimento passeggeri che, a
partire dal 16 Agosto 1890, potè avvalersi anche della
tranvia a vapore Milano-Carate costruita dalla società
inglese "The Lombardy Road Railways Company Limited".
Correndo
al fianco delle comuni starde rotabili, la tranvia offriva
un servizio a carattere locale ancor più agevole rispetto
alla ferrovia; i ridotti costi che comportava e le basse
tariffe praticate la rendevano poi accessibile a una più
vasta utenza.
Nonostante
aspetti negativi come la scarsa velocità (15/20 Km/h), essa
rappresentò dunque uno stimolo alla diffusione del
commercio e dell'industria offrendo al contempo ai
lavoratori nuove possibilità di impiego presso le industrie
dei centri vicini e in particolare a Monza, Sesto S.
Giovanni e Milano.
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