| ‘Non
si deve dire né più né meno del necessario’ |
| PAUL
GRICE |
Il Piano di Comunicazione
Generale di Progetto e-Macherio, frutto di una approfondita
analisi della realtà locale, definisce gli obiettivi, gli strumenti e i
target indispensabili per programmare l’attività di comunicazione del
gruppo e-Macherio.
E’ concepito per essere
il più possibile flessibile e per consentire di adeguarsi rapidamente
al fluire e al modificarsi dei rapporti tra cittadini e territorio.
E’ infatti, uno
strumento di cui ci avvaliamo per pianificare le attività, favorire la
partecipazione e l’ascolto, incrementare il dialogo tra i diversi
interlocutori di questa realtà e ottimizzare i processi di ascolto,
valorizzazione e trasparenza.
INTRODUZIONE
Nei prossimi anni sarà
necessario ridefinire gli obiettivi di fondo dell’agire della pubblica
amministrazione locale: non più la corsa all’incremento dei servizi
erogati bensì la costruzione di un sistema di governo il più possibile
partecipato che garantisca ai cittadini di intervenire direttamente
nella programmazione e pianificazione delle scelte amministrative e che
contestualmente sviluppi, conservi e rafforzi l’identità del
territorio.
Le persone oggi
concepiscono il mandato a governare non come una delega totale
all’eletto ma come un vincolo di rappresentanza soggetto a confronti e
verifiche continue: i cittadini stanno tornando ad essere soggetti
attivi della politica, ma lo fanno attraverso l’individuazione di
forme non classiche e tradizionali come le associazioni o i movimenti,
una importante realtà "nuova" è appunto Progetto
e-Macherio con i suoi portali internet.
Spesso si registra un
progressivo abbandono dei partiti, percepiti come strumenti basati su
una delega totale ed eccessiva. La gente vuole partecipare e lo fa
sempre più spesso raggruppandosi su questioni ed interessi locali in
modo trasversale alle coalizioni politiche.
Questo processo va
considerato nella giusta misura perché sottovalutarne l’importanza e
la portata potrebbe avere conseguenze estremamente gravi. Per farlo è
assolutamente necessario puntare con forza sulla costruzione di una
amministrazione che sia in grado di ascoltare i propri cittadini
dando loro la possibilità di diventare dei propulsori dell’azione
amministrativa e non solo dei fruitori finali. Una amministrazione che
supporti e sostenga la creazione di una identità territoriale forte in
grado di creare quel senso di appartenenza e di cittadinanza che possa
consentire alla comunità di aprirsi all’esterno senza paura di venire
culturalmente sopraffatta dalle spinte innovatrici e globalizzatrici del
mondo moderno, ma che al contrario sia in grado, forte della propria
identità, di accogliere in sè le diversità come elemento di
arricchimento per l’intero tessuto sociale.
Questi pensieri vanno
quanto prima implementati anche a Macherio.
In questa prospettiva,
l’azione amministrativa, non può che essere il punto terminale di un
più lungo e articolato processo che parte dalle persone, dai cittadini,
singoli o riuniti in gruppi.
L’organizzazione stessa
dell’Amministrazione locale deve necessariamente essere ripensata in
un nuovo modello in cui i vincoli di dipendenza fra le varie parti siano
meno rigidi rispetto l'organizzazione tradizionale di tipo gerarchico e
soprattutto non siano più direzionati univocamente in senso verticale,
dall’alto verso il basso della struttura.
L'organizzazione
amministrativa per poter operare in modo efficace dal punto di vista del
raggiungimento dei suoi risultati ha bisogno di continue relazioni fra
le sue parti, supportate da un adeguato sistema di comunicazione
dinamico e flessibile, ovvero il modello che sta per predisporre Progetto
e-Macherio.
La comunicazione non è più
un elemento di secondaria importanza, ma è piuttosto il fulcro attorno
a cui costruire e sviluppare l’organizzazione e l’effettivo
svolgimento dell’attività amministrativa.
Possiamo focalizzare
quanto descritto nei seguenti punti:
1) Il
dovere di comunicazione esterna ed interna, dunque, costituisce il
principio cardine dell’organizzazione amministrativa, in cui ogni
struttura definisce e ridefinisce continuamente, proprio attraverso la
comunicazione, la propria posizione rispetto alle altre, in relazione
alle esigenze poste dal particolare problema del vivere comune che si
trova ad affrontare ed a cui è necessario trovare una soluzione.
2)
“Il Comune”, deve essere capace di ascoltare con attenzione e
di parlare con chiarezza ma per poterlo fare deve sapersi
dotare degli strumenti necessari a modificare profondamente il proprio
approccio “culturale”.
La comunicazione pubblica
non potrà più essere un "optional" delle amministrazioni da
usare sporadicamente e solo in certe "occasioni" ma dovrà
diventare parte integrante e fondamentale.
E' necessario che la
comunicazione divenga patrimonio culturale di tutti e che ognuno
partecipi alla sua costruzione e al suo sviluppo, costruendo tutti
insieme un linguaggio condiviso.
La comunicazione può
essere formalmente definita come quel processo per mezzo del quale le
premesse alla decisione vengono trasmesse da un membro all’altro della
organizzazione. E’ ovvio che senza comunicazione non vi può essere
organizzazione, poiché in sua mancanza non vi è possibilità per il
gruppo di influenzare il comportamento individuale. Non solo la
comunicazione è assolutamente essenziale all’organizzazione, ma il
poter disporre di particolari tecniche di comunicazione determinerà in
gran parte il modo in cui il processo di formazione della decisione e le
funzioni ad esso relative possono e debbono essere distribuite
attraverso il sistema organizzativo stesso. La possibilità di
permettere, quindi ad un certo individuo di prendere una particolare
decisione dipenderà molto dalla possibilità di trasmettergli le
informazioni di cui egli avrà bisogno per giungere ad una decisione
corretta, e dalla possibilità che il soggetto a sua volta ha di
trasmettere la stessa.
3)
La comunicazione è quindi strumento strategico per ogni reale processo
di miglioramento organizzativo: consente di migliorare i servizi, aiuta
a semplificare le procedure e a costruire un dialogo efficace con i
cittadini.
Per fare questo occorre
raggiungere un livello di integrazione tra i vari strumenti di
comunicazione, interni ed esterni, sempre maggiore, tale da garantire la
massima coerenza possibile tra messaggi ed obiettivi.
IL
PIANO DI COMUNICAZIONE
Le persone e i cittadini,
i loro bisogni e i loro desideri, al centro dell’attività di governo
delle amministrazioni locali, sembra scontato, ma ciò che una volta era
un obiettivo oggi è una realtà che si sta consolidando.
Una realtà che ha però
bisogno di strumenti nuovi che siano principalmente in grado di
adeguarsi rapidamente e tempestivamente alle nuove necessità, per
questo è nato Progetto e-Macherio.
Strumenti disponibili a
chiunque voglia esprimere le idee, i propri bisogni, i propri progetti.
Lo sviluppo rapido e potente dell’informatica ha dato grande sostegno
alla diffusione delle informazioni e delle opinioni.
Noi di e-Macherio
vogliamo cercare di utilizzare questi strumenti, e tutti gli altri
tradizionalmente usati da una comunità ristretta, per garantire a tutti
la possibilità di essere ascoltati, di trovare luoghi in cui
esprimersi, di aumentare il livello di condivisione dei progetti e delle
scelte. Li vogliamo usare e soprattutto li vogliamo usare in modo
coordinato, non come elementi a se stanti di un processo amministrativo,
ma come singole parti di un unico modo di comunicare con i cittadini e
di ascoltarli.
Pensare a nuove forme di
comunicazione significa pensare ad una struttura organizzativa coerente
ed efficace in grado di condurre al raggiungimento degli obiettivi
individuati.
Per rendere efficace
questo percorso è, inoltre, necessario avvalersi del supporto di
iniziative di formazione e approfondimento, che possano aiutare gli
amministratori e cittadini a sviluppare una cultura della comunicazione
capace, ancora più di quanto avvenga oggi, di adeguarsi attivamente al
cambiamento della società.
Un piano di comunicazione
è una concatenazione di azioni orientate a raggiungere un risultato
stabilito. Le sue componenti essenziali sono gli obiettivi e le
metodologie. Gli obiettivi definiti sono i punti di riferimento
dell’attività comunicativa, le metodologie utilizzate per il
raggiungimento degli obiettivi dati possono cambiare in corso d‘opera
in risposta ad eventuali nuove esigenze che possano emergere. Essendo la
comunicazione una interazione reciproca tra fonte e destinatario,
infatti, è chiaro che è necessario saper cogliere le reazioni che
seguono ad una determinata azione e tenerne conto in quelle successive
per adattarle, modificarle e creare in questo modo una comunicazione
realmente efficace.
Gli obiettivi indicati dal
Piano di Comunicazione Generale e le conseguenti azioni rappresentano le
priorità individuate da e-Macherio.
OBIETTIVI
*
Promuovere, valorizzare e monitorare l’attività di comunicazione;
*
Favorire e stimolare la partecipazione dei cittadini;
ATTIVITA’
DI COMUNICAZIONE - LE PRIORITA’ DEL PIANO
1. Trasparenza
COSA (finalità)
PERCHE’ (obiettivi) CHI (elementi costituivi) COME (modalità di
gestione)
2. Strumenti
COSA (finalità)
PERCHE’ (obiettivi) CHI (elementi costituivi) COME (modalità di
gestione) QUALI (strumenti necessari) a) Notiziario (capillarità)
b) Newsletter (tempestività) c) Eventi (valorizzazione
attraverso la partecipazione) d) Campagne pubblicitarie e
informative (approfondimento tematico) e) Archivio
fotografico (valorizzazione attraverso le immagini)
3. Piano
di comunicazione
COSA (finalità)
PERCHE’ (obiettivi) CHI (elementi costituivi) COME (modalità di
gestione)
4. Verifica
COSA (finalità)
PERCHE’ (obiettivi) CHI (elementi costituivi) COME (modalità di
gestione)
5. Rete
di comunicazione esterna - Relazioni con la realtà associativa locale
COSA (finalità)
PERCHE’ (obiettivi) CHI (elementi costituivi)
1. Trasparenza
COSA (finalità)
Semplificare i linguaggi garantendo chiarezza e trasparenza
PERCHE’ (obiettivi)
Analizzare i linguaggi utilizzati dall’ente Individuare gli
interlocutori interni ed esterni, approfondendo i linguaggi più
adeguati per ognuno di essi Verificare la compatibilità tra i linguaggi
utilizzati e quelli necessari.
CHI (elementi costituivi)
La nostra redazione ha il compito di analizzare i linguaggi,
verificandone la compatibilità con gli interlocutori.
COME (modalità di
gestione) Monitoraggio di tutti
i servizi. Annualmente definizione delle azioni necessarie al
raggiungimento degli obiettivi specifici.
2. Strumenti
COSA (finalità)
Individuazione e ottimizzazione degli strumenti necessari all’attività
comunicativa.
PERCHE’ (obiettivi)
Definire gli strumenti necessari a sviluppare le azioni comunicative
stabilendone specifiche finalità e modalità di gestione.
CHI (elementi costituivi)
La nostra redazione individua gli strumenti in relazione agli indirizzi
offerti dalla cittadinanza.
COME (modalità di
gestione) Analizzare gli
strumenti utilizzati dai servizi per comunicare, valutando le finalità
e le modalità di gestione, valutare la compatibilità di questi
strumenti.
QUALI (strumenti
necessari)
a)
Notiziario (capillarità) Strumento prevalentemente
informativo con cadenza mensile indirizzato a tutte le famiglie e a
tutte le attività economiche del territorio, è finalizzato a
raggiungere tutti i cittadini a prescindere dagli strumenti a loro
disposizione. E’ quindi uno strumento accessibile a tutti.
b) NewsLetter
(tempestività) Strumento esclusivamente informativo inviato in
posta elettronica a tutti coloro che ne fanno richiesta, consente di
informare la cittadinanza in maniera tempestiva, tale servizio è
attivato dal 2000 e fruibile previa iscrizione sulle pagine di
MACHERIO.NET.
c)
Eventi (valorizzazione attraverso la partecipazione)
Attraverso la realizzazione di eventi e specifiche iniziative Progetto
e-Macherio attiva forme dirette di comunicazione con i cittadini per
promuovere forme di partecipazione. Nella progettazione degli eventi si
potrà considerare l’opportunità di individuare target più o meno
ampi a cui riferirsi.
d) Campagne
pubblicitarie e informative (approfondimento
tematico) Azioni comunicative straordinarie riferite ad obiettivi o
progetti specifici, finalizzati ad approfondire i livelli di conoscenza,
chiarezza e consapevolezza (tutela ambientale, sicurezza stradale.…).
Nella progettazione degli eventi si potrà considerare l’opportunità
di individuare target più o meno ampi a cui riferirsi.
e)
Archivio fotografico (valorizzazione attraverso le immagini)
La realizzazione di un archivio di immagini attraverso la raccolta e
l’organizzazione del materiale fotografico e grafico per documentare,
rappresentare e contraddistinguere il territorio.
3. Piano
di comunicazione annuale
COSA (finalità)
Definizione annuale degli obiettivi di comunicazione.
PERCHE’ (obiettivi)
Stabilisce per ogni singolo obiettivo quali devono essere gli attori e
con quali livelli di partecipazione e di responsabilità; quali le
azioni, gli strumenti, le risorse e le modalità per il raggiungimento
degli obiettivi fissati.
CHI (elementi costituivi)
La nostra redazione definisce gli indirizzi di comunicazione per
l’anno successivo e approva il piano.
COME (modalità di
gestione) Analisi degli
indirizzi e definizione di una una bozza di piano di comunicazione per
l’anno successivo.
4. Verifica
COSA (finalità)
Verificare l’efficacia delle azioni avviate.
PERCHE’ (obiettivi)
Definire un sistema di monitoraggio in grado di valutare gli effetti
delle azioni comunicative avviate.
CHI (elementi
costituivi) La nostra redazione dovrà periodicamente individuare
gli obiettivi da sottoporre a verifica.
COME (modalità di
gestione) La verifica dovrà
coinvolgere tutti gli attori necessari ad ottenere un quadro il più
ampio possibile e potrà essere svolta anche attraverso il ricorso a
specifiche professionalità esterne.
5. Rete di
comunicazione - Relazioni con la
realtà associativa locale
COSA (finalità)
Creazione e coordinamento di una rete di comunicazione costituita di
persone rappresentative delle realtà associative locali.
PERCHE’ (obiettivi)
Stimolare la sensibilità dei cittadini a divenire soggetti attivi nella
società; Favorire il raccordo tra cittadini e Amministrazione per
costruire modalità sempre più efficaci di comunicazione e di
trasmissione delle informazioni.
CHI (elementi costituivi)
Una figura di riferimento di Progetto e-Macherio.
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