I Presidenti della Repubblica Italiana
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Il presidente della Repubblica è eletto nell'Aula di Montecitorio dal
Parlamento in seduta comune integrato da 58 rappresentanti delle Regioni: ogni
regione ne elegge tre con l'eccezione della Valle d'Aosta che ne elegge uno.
La seduta è presieduta dal presidente della Camera, che ha al suo fianco il presidente del Senato.
Il primo atto della seduta comune è la lettura dell'elenco dei
delegati regionali. |
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QUANTI SONO GLI ELETTORI: I grandi elettori sono 1.010: 630 deputati, 322 senatori (315 più i 7 senatori a vita) e 58 delegati delle Regioni.
I QUORUM: La Costituzione prevede che nelle prime tre votazioni la maggioranza richiesta per l'elezione sia quella dei due terzi dei componenti dell'Assemblea, pari a 674 voti. Dal quarto scrutinio il quorum si abbassa: per essere eletti basterà la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 506 voti. Non c'è una prassi certa sulla cadenza delle votazioni; la seduta comune è considerata un'unica seduta anche se si sviluppa in più giorni.
LA VOTAZIONE: Per consuetudine voteranno prima tutti i senatori,
poi i deputati e quindi i delegati regionali. La "chiama" dei
grandi elettori sarà ripetuta due volte. Ognuno, per assicurare la
segretezza del voto, entrerà nelle cabine poste sotto il banco della
presidenza e scriverà il nome del candidato che intende votare nella
scheda che gli viene consegnata dal commesso e che è timbrata e firmata
dal segretario generale di Montecitorio. Quindi, uscito dalla cabina,
l'elettore depositerà la scheda, ripiegata in quattro, nell'urna di
vimini e raso verde, ribattezzata "l'insalatiera", davanti
alla quale c'è un segretario di presidenza.
LO SPOGLIO: E' fatto dal presidente della Camera, che legge in
Aula i nomi dei candidati uno ad uno ad alta voce. Il conto delle schede
viene tenuto dai funzionari della Camera e dai componenti dell'ufficio
di presidenza di Montecitorio, che si assumono il compito di scrutatori.
I RISULTATI: Per ogni votazione vengono letti all'Assemblea al
termine dello spoglio. Per essere messe a verbale, le preferenze ai
candidati devono essere almeno due. Chi riceve un solo voto viene
conteggiato genericamente tra i voti dispersi.
| TUTTI I PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA ITALIANA |
| Enrico De Nicola |
| Luigi Einaudi |
| Giovanni Gronchi |
| Antonio Segni |
| Giuseppe Saragat |
| Giovanni Leone |
| Sandro Pertini |
| Francesco Cossiga |
| Oscar Luigi Scalfaro |
| Carlo Azeglio Ciampi |
| Giorgio Napolitano |