| REGIONE LOMBARDIA |
| PIANO TERRITORIALE REGIONALE 2008 |
Varato il nuovo piano territoriale regionale
"Un importante riferimento per il
futuro del territorio lombardo". L'assessore al Territorio e
Urbanistica, Davide Boni, definisce così il provvedimento con il quale
la Giunta Regionale ha approvato la proposta del nuovo Piano territoriale
regionale (Ptr) della Lombardia. Il Piano lombardo definisce le linee di
sviluppo del territorio regionale per i prossimi anni, individuando obiettivi
di competitività, di valorizzazione delle risorse naturali, storiche e
culturali della regione, di sostenibilità ambientale nelle scelte di
programmazione territoriale.
Il Piano territoriale regionale si inserisce - come previsto dalla legge n. 12
del 2005 sul governo del territorio - nel generale disegno di aggiornamento
della pianificazione urbanistico-territoriale in Lombardia, per fornire
riferimento alle scelte locali secondo una prospettiva coordinata e
armonica.
Il documento, infatti, contiene:
- obiettivi e orientamenti per lo sviluppo territoriale come quadro di
riferimento per gli enti locali;
- obiettivi e indirizzi prioritari per le infrastrutture, la salvaguardia
ambientale, il riassetto idrogeologico, la programmazione di Comuni e
Province e delle principali aree urbane.
"Si tratta del primo progetto unitario e coordinato - ha detto Boni - che
viene definito in Lombardia dalla costituzione delle Regioni: un progetto
innovativo ed aperto al contributo di tutti, per rendere la nostra Regione
la prima, non solo in Italia, per qualità del suo territorio e per capacità
di rispondere alle esigenze dei cittadini, recuperando un'inerzia durata
decenni e voltando pagina rispetto a pesanti manomissioni avvenute in un passato
neppure molto lontano".
Particolare attenzione sarà posta alla tutela dei paesaggi lombardi: il
Piano territoriale contiene, infatti, l'aggiornamento del Piano paesistico
regionale, vigente in Lombardia dal 2001, ed è in linea con quanto prevede
il decreto legislativo n. 42 del 2004 ("Codice dei beni culturali").
Alcune disposizioni in materia diventano
operative, già a seguito dell'approvazione, avvenuta a dicembre 2007, del
provvedimento da parte della Giunta regionale riguardante i criteri di
indirizzo relativi ai contenuti paesaggistici dei Piani territoriali di
coordinamento provinciali (Ptcp).
Declinando tre grandi obiettivi (rafforzare la competitività dei territori,
riequilibrare il territorio regionale, proteggere e valorizzare le risorse della
regione), il Ptr si mette in relazione, senza prevalere gerarchicamente, con
piani e programmi settoriali (agricoltura, turismo, industria e ambiente) che
hanno effetti sensibili sul territorio; si rapporta e si raccorda, inoltre,
con gli altri piani territoriali e urbanistici (Piani territoriali dei
parchi, Piani territoriali di coordinamento provinciale e Piani di governo del
territorio) e formula indicazioni per l'elaborazione dei Piani territoriali
regionali d'Area (Malpensa, aeroporto di Montichiari, Navigli Lombardi,
Valtellina, grandi laghi lombardi, fiume Po e grandi infrastrutture), intesi
come progetti di sviluppo condivisi tra Regione, enti locali e territoriali.
La proposta di Piano è accompagnata, infine, dalla Valutazione ambientale
strategica - Vas, che ne ha orientato i contenuti verso la coerenza e la
sostenibilità ambientale, nelle forme previste dalla normativa comunitaria e
regionale.
Risale al 13 marzo 2007, infatti,
l'approvazione da parte del Consiglio regionale degli "Indirizzi
generali per la valutazione ambientale di piani e programmi"
(Valutazione Ambientale Strategica), come previsto dall'articolo n. 4 della
legge 12 sul governo del territorio, documento che rappresenta l'attuazione
concreta della direttiva comunitaria 2001/42 relativa alla valutazione degli
effetti sull'ambiente di piani e programmi urbanistici che determinano
significative trasformazioni territoriali.
La proposta di Piano territoriale regionale passa ora all'esame della
competente Commissione del Consiglio regionale e, quindi, del Consiglio
stesso, per la sua formale adozione e approvazione. "Il passaggio in
Commissione - sottolinea Boni - dà la possibilità alle altre forze politiche
di presentare ulteriori proposte al fine di migliorare un documento che
comunque si presenta già innovativo e all'avanguardia. Un atto importante,
considerando anche che un Piano di questa entità mancava dal 1975.
Concretamente, dopo più di trent'anni questa Giunta è riuscita ad attuare un
provvedimento davvero fondamentale per il futuro del territorio".
Per una prima informazione sui contenuti proposti per il nuovo Piano
territoriale lombardo, è possibile consultare il sito www.ptr.regione.lombardia.it.