| REGIONE LOMBARDIA |
| SOSTEGNO ALL'ECONOMIA, 1 MILIARDO DI EURO NEL 2007 |
Cifra record di oltre 1 miliardo di euro nel 2007 per lo sviluppo della competitività dell'economia e del territorio lombardo. Di questi, ben 900 stanziati dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Roberto Formigoni, con un provvedimento che porta la firma di quattro assessori: Romano Colozzi (Bilancio), Massimo Corsaro (Industria), Franco Nicoli Cristiani (Commercio) e Domenico Zambetti (Artigianato). Le altre risorse sono in capo a Finlombarda SpA e al Fondo Aree Sottoutilizzate.
La delibera dà concreta attuazione alla innovativa legge 1/2007 ("Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia") e si affianca al provvedimento per la semplificazione, varato dalla Giunta prima di Pasqua, e che fa risparmiare di fatto alle imprese 2 milioni e mezzo di giornate lavorative all'anno, cioè 2 miliardi (che è l'1% del Pil lombardo). Nello stesso tempo nuovi provvedimenti nell'ambito della sanità hanno abolito i nulla osta preventivi delle Asl per l'avvio di nuove di nuove attività come bar, ristoranti e gastronomie. Prevista una intensificazione dei controlli successivi.
"Grazie al lavoro svolto collegialmente in questi mesi, nell'ambito del Comitato strategico per la competitività e del Patto per lo sviluppo - ha spiegato il presidente Roberto Formigoni in una conferenza stampa - siamo riusciti ad avviare tempestivamente le azioni per sostenere la ripresa in corso nel sistema produttivo lombardo, utilizzando pienamente le risorse finanziarie già per l'esercizio 2007. E' la dimostrazione concreta di quanto le Regioni possono fare per dare più forza al sistema economico e produttivo".
"Nell'uso delle risorse - ha sottolineato l'assessore Massimo Corsaro - abbiamo definitivamente abbandonato il metodo dei finanziamenti a pioggia: la Regione si assume pienamente la responsabilità di scegliere e investire sui campi e sui progetti veramente strategici: piuttosto che l'aspirina al malato terminale è molto meglio l'additivo nella benzina di chi sa già correre. Quanto all'abolizione dei controlli preventivi, in favore dell'autocertificazione, si tratta di una svolta culturale: fiducia al sistema imprenditoriale, fatto salvo naturalmente il controllo a valle".
I 900 milioni stanziati dal provvedimento sulla competitività fanno parte del Fondo unico per la competitività e sono assegnati a sette assi strategici, già previsti nel Piano d'azione frutto anche del lavoro in sede di Comitato strategico per la competitività e di Patto per lo Sviluppo:
1) Sviluppo del capitale umano (oltre 300
milioni). Le azioni riguardano la formazione e valorizzazione delle risorse
professionali, la diffusione delle conoscenze, l'orientamento al mercato del
lavoro.
2) Ricerca e innovazione (165 milioni). Gli obiettivi: Sostegno ai
ricercatori, allo start-up e allo sviluppo di imprese innovative, sostegno
all'eccellenza nei metadistretti, alta formazione, trasferimento tecnologico e
messa in rete delle conoscenze.
3) Imprenditorialità (82 milioni). Le linee di azione in questo campo
riguardano lo sviluppo delle reti e dei sistemi informativi, l'aggregazione
delle imprese in funzione dell'innovazione, la nascita di nuove imprese, la
facilitazione dell'accesso al credito.
4) Internazionalizzazione (23 milioni). Supporto alle piccole e medie
imprese e al mondo artigiano nell'accesso ai mercati internazionali.
5) Gestione delle crisi (76 milioni). In particolare: politiche attive di
prevenzione rivolte alle fasce deboli, azioni a favore di riconversioni
produttive e occupazionali.
6) Competitività del territorio (127 milioni). Si tratta di sostenere e
incrementare l'attrattività in particolare facendo leva sui settori fieristico,
turistico, commerciale e sportivo.
7) Sostenibilità dello sviluppo (127 milioni). Sono interventi di tutela
attiva dell'ambiente, quali la razionalizzazione e la riduzione dei consumi
energetici, l'utilizzo di energie rinnovabili e pulite, e di biomasse, con una
particolare attenzione al mondo agricolo.
Ma con questo provvedimento la Giunta mette mano anche alla riorganizzazione degli strumenti regionali a sostegno del credito per le imprese artigiane. Presso Finlombarda vengono costituiti il Fondo regionale per le agevolazioni finanziarie all'Artigianato e il Fondo regionale per lo sviluppo delle garanzie, cogaranzie e controgaranzie all'Artigianato (destinato a implementare il Fondo rischi). Si tratta dell'avvio del processo di razionalizzazione e rafforzamento del sistema delle garanzie per l'accesso al credito, in coerenza con le regole di Basilea 2; tale processo verrà definito nei prossimi 60 giorni in accordo con le Associazioni artigiane. Finlombarda sta lavorando alla costituzione di nuovi strumenti finanziari quali il "Made in Lombardy Bond", il "Fondo di rotazione per l'imprenditorialità" e il "Fondo per l'accompagnamento all'innovazione".