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LUIGI
TAGLIAFERRI
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PARROCCHIALE
DI MACHERIO
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E' da considerarsi senz'altro il più
illustre discendente di una antica famiglia (si suppone di carbonai)
proveniente dalla Valle di Scalve ed insiedatasi a Pagona (Lecco) nel
tardo '500.
Questo casato, nel corso delle
generazioni, annoverò altri pittori, seppur di minor fama. Luigi figlio
di Giovan Maria si stabilì a Lecco nel 1847. Decorò la parrocchiale di
San Giovanna alla Castagna e naturalmente molte chiese della Valsassina.
Sue opere sono segnalate a Gravedona e
nella chiesa di San Biagio a Musso. da ricordare anche la cappella del
S.S. Crocifisso a Como, le parrocchiali di Chiavenna, Menaggio, Tradate,
Fagnano Olona, Gorla Minore, Dolzago, Busto Arsizio, il Santuario della
Madonna del Bosco a Imbersago.
Nella parrocchiale di Macherio
l'intera navata è opera del Tagliaferri: la volta con i profeti in
chiaroscuro, i due medaglioni ovali (il Trionfo di San Cassiano e la
Gloria dei Santi Gervaso e Protaso ), i putti (angiolini) nelle vele
delle finestre tutta la decorazione, nonchè gli affreschi nelle
semi-cappelle: Santa Felicita, San Sebastiano, San Giuseppe ed il
Battesimo di Gesù.
Luigi Tagliaferri morì sul lavoro,
mentre affrescava alcune cappelle della via crucis nel cimitero di
Laorca. Fu indubbiamente artista raffinato, dal disegno compositivo
classicamente perfetto e dalla morbida gamma cromatica.
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