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"MACHERIO E L'ISLAM"

"INTERNET E IL CITTADINO"

 

Attivo dal 01 Settembre 2005 al 29 Dicembre 2005

75 interventi pubblicati - 57 interventi non-pubblicati

Negli ultimi anni abbiamo imparato a convivere con un termine che fino a qualche decennio fa ci era pressochè sconosciuto: mussulmano o islamico.

Oggi si tratta di un tema di grande attualità che riempie articoli delle maggiori testate giornalistiche, tuttavia definire con poche parole ciò che significa "essere mussulmano" è un compito di non facile soluzione.

Infatti la definizione stessa di mussulmano racchiude in sè diverse sfaccettature: vi è chi lo è di nascita, di famiglia o per adesione personale. Va poi sottolineato che molto spesso queste comunità vivono in condizioni di clandestinità che ne rendono difficile l'integrazione e che causano, nella maggioranza dei casi , timori e diffidenza.

Si tratta di comunità immigrate da paesi per la maggior parte di noi sconosciuti e misteriosi, cosa che non fa altro che aggravare quel senso di "diffidenza". E' soprattutto la clandestinità, unita al fattore di mobilità delle comunità islamiche che si spostano secondo le prospettive di lavoro, a renderne impossibile un'affidabile censimento.

Ormai l'islam largamente diffuso anche in Italia, contando molte moschee ufficiali, centri culturali, ragazzi e bambini iscritti nelle scuole statali, e l'andamento è in continua ascesa visto il crescente flusso migratorio dal Marocco, Egitto, Tunisia etc... e l'aumento dei convertiti italiani.

Benchè il ruolo centrale dello stato sia di tutelare qualsiasi cittadino ne faccia parte indipendentemente dalla propria fede religiosa, in realtà sono gli organismi locali, cioè i comuni, gli enti ai quali spettano i più concreti passi verso l'integrazione. Ma anche l'integrazione può essere, secondo me, su diversi livelli: un'integrazione locale, in certi casi già realtà, e una centrale, fenomeno invece in piena evoluzione.

Questi sono solo alcuni aspetti del complesso obiettivo di questo mio scritto: parlare dell'islam italiano, cioè un fenomeno in continua evoluzione e che comprende fedeli praticanti o meno che hanno frequentazioni con moschee e/o associazioni mussulmane.

Di fatto quindi esistono a parer mio tre diverse forme di islam in occidente riconducibili a tre differenti atteggiamenti: una fede vissuta interiormente da musulmani moderati, pacifici coabitatori dei nostri spazi cittadini, che auspicano l’integrazione, pur mantenendo salde le proprie radici; una ‘indifferenza’ ai legami della tradizione di provenienza; infine vi è la realtà dei ribelli, più aggressiva, quella che sente il bisogno di manifestazioni di religiosità pubblica, che richiede allo stato italiano di farsi carico del finanziamento di istituzioni islamiche, come scuole coraniche e moschee.

A fronte di queste mie considerazioni più o meno condivisibili, sono a porVi una domanda riguardante il "caso" dell'apertura di una moschea a Macherio che da diversi mesi imperversa sulle pagine dei giornali locali nonchè nelle sedute dei consigli comunali di Macherio e Lissone.

Andrea Sironi - responsabile progetto e-Macherio


Commento di Amministrazione Comunale di Macherio - in data 29/09/2005 11:38

Alleghiamo lettera-chiarimento sul "caso" moschea giunta alla redazione di e-Macherio: LETTERA (.doc)

Commento ricevuto il 30/11/2005 17:40

L'amministrazione comunale di Macherio farebbe meglio a curarsi dei cittadini che l'hanno votata piuttosto che farsi carico dei problemi del resto del mondo! In via Fumagalli dove abito io uno dei lampioni è andato a fuoco (letteralmente, con tanto di arrivo dei pompieri) ad agosto e, siamo quasi a Natale, ancora non è stato sostituito! Si dimenticano che siamo noi, pagando le tasse, a garantire i loro stipendi ed è a noi e non ai musulmani che arriveranno alla moschea, che devono rendere conto di come gestiscono la cosa pubblica? Vergogna!

Commento ricevuto il 27/11/2005 21:13

Lavoro da anni con gli extracomunitari i più rispettosi della vita e della nostra cultura, i più onesti del rispetto umano lavorano con me pensando alle loro famiglie lontane o ad un futuro qui con noi. Ho conosciuto mussulmani che mi hanno insegnato cos'è il corano nel rispetto delle altrui culture. Però ogni volta che passo davanti al cosiddetto palazzo dell'onu in centro a Macherio dove quelli che voi avete chiamato i ribelli vivono nella più assurda sporcizia, dove i topi corrono alla grande nell'immondizia, oppure quando alla piazza del Lavatoio nelle tarde ore della sera questi ribelli si drogano e bevono sino a ragionare con precarietà, bè allora mi chiedo qual'è la loro religione, qual'è il loro rispetto della vita, e quando in Macherio arriveranno flotte di questi ribelli, persone che hanno dato una loro libera interpretazione dell'essere mussulmano, bè allora come la nostra amministrazione pensa di far vivere in pace e serenità i cittadini di Macherio condividendo le culture?

Commento ricevuto il 25/11/2005 20:51

Ma come é possibile che una giunta che si definisce "laica" in quanto ex pci continua a parlare di integrazione e religione, che venga presto il giorno delle "comunali", sono sicuro che i voti di Bareggia faranno la differenza. La Moschea perché non la si fa a Macherio.

Commento ricevuto il 22/11/2005 22:57

Che notizie vogliamo avere noi bareggesi, guardatevi intorno l'amministrazione comunale con il cosiddetto progetto "mela" di integrazione ideato da alcuni giovani rampolli collaboratori non è in grado nemmeno di organizzare una partita di calcio fra macheriesi ed extracomunitari! Con tutta la buona volontà com'è possibile pensare ad una soluzione da parte dell'amministrazione comunale! Non ha nemmeno il coraggio di confrontarsi con la cittadinanza, in questo blog vedete la sua presenza! L'amministrazione non vuole dialogare è assente!!

Commento ricevuto il 22/11/2005 22:28

Ma non si sente più nulla sulla questione Moschea? Cosa ha intenzione di fare l'amministrazione? E la convenzione? che fine ha fatto? E la proprietà in via Toti? Chi sa qualcosa? Certo è un bel dilemma!

Commento ricevuto il 11/10/2005 20:56

Perché dato che il Sindaco é così aperto all'integrazione con l'Islam, per la moschea non autorizza la costruzione a Macherio centro (ex comprabene), Bareggia ne sarebbe veramente felice. In caso contrario, aspettiamo con vera ansia le prossime votazioni comunali...

Commento ricevuto il 11/10/2005 14:28

Anche a me piacerebbe tanto capire il "ruolo" dei collaboratori dell'amministrazione di Macherio, da che "cilindro" sono usciti, parlano, scrivono, vendono finanziamenti agli extra-comunitari è poco tempo che vivo a Macherio, ho fatto anch'io l'amministratore in un comune limitrofo per diversi anni e comportamenti e scelte del genere non riesco a concepirle. Posso capire l'allargamento a più persone però è necessario da parte della giunta una approfondita verifica dei comportamenti dei collaboratori comunali a parer mio eccessivamente zelanti su temi non di loro competenza. Cordiali saluti.

Commento ricevuto il 11/10/2005 13:32

Mi permetto di dare un mio giudizio riguardo il caso moschea a Bareggia, il problema sostanziale non è tanto l'apertura o meno della stessa ma la procedura con la quale l'amministrazione di Macherio ha "trattato" con gli islamici e con la cittadinanza macheriese che avrebbe dovuto "difendere" o meglio ancora "ascoltare"... purtroppo questo non è avvenuto! Proprio oggi leggo sul Giornale di Carate che collaboratori della giunta scrivono delle assurdità riguardo argomentazioni prettamente amministrative. Ma è mai possibile che tutti questi collaboratori abbiano il potere di scrivere sui giornali... non si rendono conto che appartengono ad un gruppo che amministra un paese, dovrebbero dosare parole e fatti. Aggiungo mi riferisco alla lettera di Giuseppe Casiraghi (collaboratore alla valorizzazione dell'arte) e Fabio Cassanmagnago (ex collaboratore alla comunicazione).... Robe da matti!

Commento ricevuto il 11/10/2005 10:06

29-09-2005 l’amministrazione comunale di Macherio scrive “Il dialogo è l’unica strada percorribile”. 10-10-2005  l’amministrazione comunale di Macherio non riceve più i cittadini nell’aula civica in piazza s.Antonio a Bareggia (spostando la sede nel territorio macheriese). Certamente non è questo un esempio edificante e all’insegna di quanto viene predicato... Grazie a questo sito!

Commento ricevuto il 01/10/2005 22:23

Ho letto l'articolo sul cittadino che parlava di una certa Betty Colombo (consigliere comunale di maggioranza) che ha paragonato noi bareggesi a "mangia bambini islamici". Secondo lei il clima creatosi in assemblea del 23-09-2005 era tale da indurre un bambino islamico eventualmente presente a temere per la propria incolumità. VERGOGNA! VERGOGNA TANTA! Non abbiamo mai ammazzato nessuno, tanto meno giriamo con le bombe nei cappotti. Questo è il rispetto che avete per chi non la pensa come voi?
Siamo ancora in un paese libero e democratico, in un paese dove è ancora possibile esprimere le proprie opinioni senza essere per questo condannati, il reato d'opinione non è un reato nel nostro stato. Vogliamo essere rispettati. Se il clima dell'assemblea bareggese era "caldo e teso" è perchè la gente è esasperata. Possibile che non riuscite a capirlo? Basterebbe un po' di buona volontà (politica). Uno dei 1592 bareggesi firmatari.

Commento ricevuto il 01/10/2005 20:21

Più mi informo su questa storia della moschea nella mia cara Bareggia più sento puzza di bruciato. Quella che all'inizio era stata presentata come un "centro culturale" frequentato da bambini e donne islamiche (20/30 persone) è diventato in brevissimo tempo una moschea di 300 mq coperti e 700 scoperti... I componenti dell'associazione tutta gente di comuni che non c'entrano niente con Bareggia... poi scopro che il sindaco (ma parla solo l'assessore Verga?) non si è neanche scomodato a leggere l'atto costitutivo di questa fantomatica associazione con la scusa che non è di loro competenza - TIPICA RISPOSTA DA POLITICANTE - (ma non ci aveva detto in assemblea che controlleremo, vigileremo, regolamenteremo, ecc ecc??). Scopro che il comune è proprietario del COMPRABENE nel centro di Macherio (ma non va bene quello per fare una moschea? che bisogno c'è di mettere a disposizione tutta quell'area IN PERIFERIA?) allora siete VOI a non volere la moschea sotto casa! o avete paura di accorgervi che anche i macheriesi sono razzisti e intolleranti come avete sempre accusato noi di Bareggia?... all'ultima assemblea in Bareggia ci è venuto a dire che anche il comitato era d'accordo a trovare la soluzione al problema con la concessione di quell'area... le ricordo che la questione era stata messa in questi termini..."noi capiamo le vostre ragioni e paure per l'inadeguatezza di via Enrico Toti, cercheremo un'altra area ma sia chiaro che se il vostro è un NO alla creazione del "centro culturale" (ora moschea) allora verrà fatto in via Toti"....se questo non è un ricatto poco ci manca!... scopro che il prefetto sarebbe disposto ad aumentare le forze dell'ordine se ce ne fosse bisogno (ma allora lo sapete che ci potranno essere problemi)... il mio sospetto è che NOI ci troveremo la moschea e qualcuno di VOI lo troveremo in regione o in provincia!

Commento ricevuto il 30/09/2005 09:02

Trovo sconcertante la lettera aperta dell'amministrazione di Macherio: cos'è un ricatto: se non volete la moschea in mezzo "ai campi" ve la mettiamo sotto casa? Incredibile! Se a Macherio ci sono 200 stranieri (quanti di loro islamici?) e 30000 in brianza, la moschea la si deve fare per forza alla Bareggia? Quanti ne verrebbero aprendo la Moschea? Ci avete pensato? Non si dica poi che l'amministrazione, volendolo, non può impedire alcunchè, sappiamo tutti cos'è capace di fare la burocrazia contro le attività dei cittadini, è impotente solo di fronte ad una moschea? Questa amministrazione dimostra sempre di non voler pensare ai diritti dei propri cittadini ma a ben altro... Sono disgustato!

Commento ricevuto il 29/09/2005 10:31

Avete proprio ragione i nostri amministratori sono cambiati, personalmente ho votato progetto-macherio fin dall'inizio e devo dire la verità era tutto diverso, il gruppo era fondato da diversi ideali che ora non trovo più in loro, non li ho mai trovati in tutte le assemblee svolte a Bareggia è come se rincorressero scuse su scuse, il giornale "IL PAESE" è costituito da articoli il cui tema centrale non è la discussione, il capire, bensì "noi non ci possiamo fare niente", "noi rispettiamo le leggi" ecc.... Una volta, (riprendo un commento precedente al mio) avrebbero avuto sicuramente più "coraggio" nell'affrontare una questione così importante, non vedete in questa discussione online, l'amministrazione comunale non risponde, se dovesse farlo sarebbe sicuramente un'intervento nel quale: "ci scusiamo ma....". Mi aggiungo al coro dei delusi. P.S. Grazie macherio.net per l'opportunità della discussione.

Commento ricevuto il 29/09/2005 10:13

Ormai i nostri amministratori hanno perso la "condivisione" che tanto hanno proclamato in campagna elettorale; che delusione aver creduto per tanti anni in un gruppo politico come progetto-macherio e scoprire che sono come tutti..... dopo diversi mandati sono cambiati, la "vicinanza" al cittadino e diventata "arroganza", collaboratori spuntati dal nulla che scopri poi vendere finanziamenti agli extra-comunitari del paese sfruttando un progetto comunale.... deluso! un cittadino di Macherio.

Commento ricevuto il 29/09/2005 10:02

Cari amministratori, sono un bareggese deluso all'infinito dal vostro comportamento e dalla vostra ottusità. Perchè non capite le nostre ansie? Perchè siete così certi delle vostre certezze? Perchè non fate una verifica del vostro operato, senza nascondersi dietro le leggine, che sapete tanto declamare e giostrare a vostro piacimento? Lo capite che la gente è arrabbiata?

Commento ricevuto il 27/09/2005 16:31

Che si costruisca o no la moschea, a questo punto l’amministrazione comunale di Macherio saprà che difficilmente otterrà un altro mandato alle prossime elezioni. Quindi ho paura che andrà comunque avanti, eseguendo gli ordini che arrivano dall’alto e magari avendo già ottenuto dal partito la promessa di altri incarichi (provincia, regione...). I cittadini della Bareggia invece resteranno qui a convivere coi problemi che ci avranno lasciato loro. Viva l’Italia!

Commento ricevuto il 27/09/2005 15:43

Se la memoria non mi inganna, diversi anni fa (forse il 1998?) l'amministrazione Verga aveva indetto una sorta di sondaggio per dare un nome alla futura realizzazione di una nuova piazza (ora Piazza del Lavatoio), per quale motivo non ha promosso oggi una consultazione sulla realizzazione o meno di una moschea sul territorio di Bareggia?? Troppo difficile ascoltare i cittadini su temi di rilevante importanza, meglio non ascoltarli! Grazie macherio.net per lo spazio d'opinione che offri ai macheriesi! Saluti.

Commento ricevuto il 27/09/2005 14:23

Ho notato all'assemblea svoltasi all'oratorio di Bareggia che a Macherio l'amministrazione si estranea e cerca di intralciare l'informazione alternativa tipo quella svolta da macherio.net, le "affrettate" precisazioni dell'assessore Verga sul sondaggio "noi non centriamo nulla" stanno ad indicare l'assoluta non volontà dell'amministrazione comunale a chiedere il parere dei macheriesi.... "Ho il potere faccio quello che voglio"... Avete perso il mio voto alle prossime elezioni!

Commento ricevuto il 27/09/2005 13:24

Lascio anch'io il mio pensiero sulla vicenda, posso dire che l'integrazione può anche essere possibile non certo con questi presupposti, ho partecipato all'assemblea di venerdì scorso all'oratorio di Bareggia... scandalo! Un assessore che parla più di un sindaco è assurdo! E' assurdo il fatto che molti cittadini macheriesi aspettano risposte dal comune sui temi più disparati da mesi e questa amministrazione privilegia sempre e comunque i non-residenti. Spero prossimamente di avere un "vero" sindaco con tanto coraggio e non un sindaco che ascolta l'omelia di un assessore. saluti.

Commento ricevuto il 26/09/2005 21:45

Sindaco ed ex sindaco ripetono fino alla noia che non possono andare contro la legge. Ma la politica è l'arte del possibile e se un pubblico amministratore dice che non può è perchè non vuole o non è capace. Sù muovetevi, vogliamo la "fantasia al potere", come si gridava nelle piazze nel '68, e Verga ne sa qualcosa...

Commento ricevuto il 26/09/2005 21:40

Il sindaco è colui che si fa garante del bene dei cittadini che lo hanno eletto, conciliando gli interessi dei singoli con quelli della collettività. Se agisce contro la volontà dei bareggesi che con le firme e in assemblea hanno chiaramente manifestato la loro opinione di chi è rappresentante? Forse solo della propria idea o ideologia! Ma così perde la legittimazione per essere primo cittadino.

Commento ricevuto il 26/09/2005 21:33

Durante l'assemblea è stato chiesto alla sig.ra sindaco: "Lei vuole o non vuole la moschea?"... non c'è stata alcuna risposta e ciò significa che la vuole, che non ha fatto e non farà nulla per evitarla, che non si attiverà perchè si trovi una soluzione per evitare questo male per Bareggia pur nel rispetto della legge sulla proprietà privata e soprattutto dinanzi al prefetto non ha chiesto cosa fare per impedire che sorga, ma come poterla fare meglio!

Commento ricevuto il 25/09/2005 09:27

Vorrei tanto l'integrazione ma penso che in una frazione così piccola molto legata alle tradizioni locali, la costruzione di una moschea sia un KO per tutti i bareggesi! Quello che più mi sconcerta è il comportamento dell'amministrazione comunale, il sindaco tace l'assessore Verga parla parla......

Commento ricevuto il 25/09/2005 09:08

Abito a Bareggia da poco tempo ed ho capito ben poco del caso moschea/centro islamico, a Macherio non esiste una comunicazione tranne questo sito.... complimenti per l'idea della discussione, un grazie ai realizzatori. Tornando a noi è possibile avere una copia dello statuto dell'associazione islamica che a quanto pare aprirà a breve i battenti a Bareggia?

Commento ricevuto il 24/09/2005 20:59

Anch'io c'ero ieri sera. La cosa più triste che ho sentito è stata una frase di Verga riferita ad un articolo dell'atto costitutivo dell'associazione islamica che parrebbe vilipendio verso la legge italiana? La risposta di Verga è stata: "Non c'è problema, lo facciamo correggere". Ma cosa hanno capito questi amministratori? Probabilmente nulla di ciò che sosteniamo, in compenso una cosa l'abbiamo capita noi di Bareggia, questi amministratori VOGLIONO AD OGNI COSTO QUESTA MOSCHEA.

Commento ricevuto il 24/09/2005 15:57

Fonti ufficiali? Riporto quanto descritto sull'atto costitutivo dell'associazione culturale ARRAHMA onlus quali soci fondatori:
G.A. residente a Bollate, R.M. residente a Vedano al Lambro, A.A. residente a Biassono, A.M. residente a Lissone, S.N. residente a Lissone, M.S. residente a Lissone, K.H. residente a Lissone, C.A. residente a Cesano Maderno, W.L. residente a Novedrate. Se la matematica non è un'opinione i comuni sono 6. E per mettere la ciliegina sulla torta riporto alcuni articoli dello statuto sui quali  riflettere:
Art. 3 "Destinatari delle nostre prestazioni, sono tutte le persone senza distinzione di razza, lingua, nazionalità e religione...", e il "senza distinzione di sesso" dove è andato a finire (si veda l'articolo 3 della COSTITUZIONE ITALIANA)
Art. 4 "il numero dei soci è illimitato...", ma l'Amministrazione comunale non ci aveva assicurato che non avrebbero superato le 20/30 persone?
Art. 10 "Ogni mezzo che non sia in contrasto con le leggi straniere..."
Ma siamo in Italia o in un paese straniero? Cari amministratori, ieri sera all'assemblea avete più volte dichiarato che è anticostituzionale impedire l'insediamento dell'associazione in via Enrico Toti, ma rispetta la Costituzione Italiana questa associazione? Mi pare proprio di No!

Commento ricevuto il 24/09/2005 12:23

Le assemblee come quella di ieri sera portano soltanto al disprezzo verso chi è diverso, tanti paroloni, tanti numeri, "sparati" a caso.... Attendiamo per cortesia fonti ufficiali prima di parlare di 5/6 comuni suvvia!

Commento ricevuto il 24/09/2005 10:54

Ero sconcertato! poi ho partecipato all'assemblea ieri sera organizzata dal comitato Bareggia per la questione moschea e/o centro islamico e... sono ancora più sconcertato. Ma stiamo scherzando? Mi ricordo bene le parole della Sig.ra Sindaco e dell'assessore Verga durante il primo incontro pubblico (riprese anche in un commento su questo sito link di riferimento). Le persone non avrebbero superato il numero di 20/30 (testimoni 500 persone circa), e ieri sera si parlava di "moschea della brianza" dove parteciperanno gente di altri 5/6 comuni? (e pochissimi del nostro Macherio! nessuno di Bareggia! boh!). Grazie a questa amministrazione che sta mantenendo tutte le promesse fatte in campagna elettorale a proposito di considerazione delle esigenze dei VOSTRI CONCITTADINI... (rileggere il vostro programma).

Commento ricevuto il 23/09/2005 18:55

Egr. signora Sindaco e capo gruppo di maggioranza rileggetevi il Vostro programma elettorale e poi rileggetelo... puo' darsi che Vi sia scappato qualche passo a proposito di considerazione delle esigenze dei VOSTRI CONCITTADINI che dichiarate di considerarle... (ma almeno voi ci credete a quello che dite).

Commento ricevuto il 22/09/2005 14:59

Bisognerebbe chiedere agli abitanti del centro di Macherio se sono propensi. Secondo me no. Hanno già troppi problemi con il palazzo onu e il phone-center. Purtroppo, questi nostri "fratelli" nessuno li vuole vicini a casa, grandi parole, grande cuore, però lontani. A proposito, volevo aggiungere una "chicca" al commento sulla scuola di via quaranta. Il responsabile di quella fantomatica "scuola" è indagato per terrorismo.

Commento ricevuto il 22/09/2005 14:28

Io dico solo che gli unici vincitori di questo "scontro" tra amministrazione comunale e gli abitanti della Bareggia sono gli islamici di quella fantomatica associazione... da un buco di pochi mq con spazio per una 30-40ina di persone si ritrovano gratis un terreno di 1.000 mq (perchè ovviamente quando scadrà la convenzione loro saranno la maggioranza e chi avrà il coraggio per farli sloggiare o pagare!) dove si riverseranno centinaia di persone... dunque se le leggi (stupide) che abbiamo permettono l'apertura di una moschea nel magazzino che hanno acquistato che aprano pure il loro centro di culto ma rispettando tutte le leggi, e che l'amministrazione comunale controlli scrupolosamente.... se si vuole trovare un altro luogo (opzione che comunque non mi sembra giusta) che sia in centro a Macherio dove tutto possa essere svolto alla luce del sole....

Commento ricevuto il 22/09/2005 13:28

Riposta al commento del 22-09-05 ore 11:03
A me pare invece che tu prima di venire alle assemblee ti sei bevuto qualche grappino....
Anch'io ho partecipato a tutte le assemblee, e non ho mai e poi mai visto e sentito persone che urlavano o che dicevano assurdità. Anzi direi proprio che noi bareggesi ci siamo comportati da persone civili; magari arrabbiate, deluse ma non abbiamo MAI trasceso. Con questo tuo commento stai solo facendo una figuraccia!
Ricordati che siamo campagnoli ma un cervello che funziona ancora, ed oltre al cervello abbiamo il buon senso come già espresso da qualcuno. Se siamo arrabbiati l'amministrazione dovrebbe pensare a come si è comportata con la popolazione di Bareggia, ci ha sempre considerati sin dal primo incontro (io c'ero) degli intolleranti e basta. E sai concludendo il primo incontro cosa abbiamo sottolineato? "La cosa che più ci rammarica e che voi amministratori non tenete neppure in considerazione le nostre preoccupazioni...". Sai che bello? Questo primo incontro è avvenuto a fine febbraio, sai cosa è cambiato? Nulla. Stesse parole, stessi insulti. E poi saremmo noi che ci chiudiamo a riccio? Forse occorre ricordare agli amministratori che se occupano quel posto è perchè qualcuno ha creduto in loro, ha avuto fiducia, perchè qualcuno ha pensato che nelle scelte importanti avrebbero considerato il pensiero dei loro cittadini elettori.... E' ora che questa amministrazione incominci a riflettere.... E' vero che sono in carica, ma non sono onnipotenti, DEVONO RENDERE CONTO DEL LORO OPERATO A NOI CHE LI ABBIAMO ELETTI. Che delusione!

Commento ricevuto il 22/09/2005 11:55

Sono per l'integrazione, ma sono anche per la chiarezza di informazione e questo avviene purtroppo ahime! SOLTANTO sulle pagine di macherio.net, vorrei vedere più commenti da parte di Mariarosa Redaelli sindaco di Macherio e Ambrogio Fossati sindaco di Lissone; infine mi permetto di ringraziare Andrea Sironi per la creazione di questo utile strumento di dialogo.

Commento ricevuto il 22/09/2005 11:03

Possibile mai che non è possibile un punto d'incontro, io ho partecipato a tutte le assemblee indette dal comitato bareggia e devo dire la verità sono state assemblee dove tutti altro che urlare e dire assurdità non hanno detto! E' vero che esiste la paura ma la componente più rilevante è non voler, a priori cercare un punto d'incontro, il tutto fomentato dall'amministrazione comunale di Lissone con il suo sindaco Ambrogio Fossati, che sarebbe il caso che intervenisse con un suo commento!! Come la pensa!!

Commento ricevuto il 22/09/2005 09:51

Quello che mi fa più rabbia è il fatto che io debba “subire” nel mio territorio di Bareggia (sono Bareggese dalla nascita, cioè da 35 anni!) un’imposizione di un comune che non è il mio perché io sono di Bareggia di Lissone: è la solita solfa di Bareggia sballottata fra 2 Comuni..... bareggesi perché non facciamo una richiesta formale di diventare Comune noi? Ormai siamo quasi a quota 4.000 abitanti se non erro! L’altra cosa che non capisco è perché l’amministrazione comunale di Macherio, anziché fare gli interessi o il bene (chiamatelo come volete) dei propri cittadini che l’hanno votata si ostina a fare gli interessi di gente che non abita neanche sul territorio (ditemi quanti musulmani ci sono a Bareggia....3?) Perchè? Vorrei proprio capire! Sinceramente senza polemica...

Commento ricevuto il 21/09/2005 23:46

Ho appena assistito ad una trasmissione sulla chiusura della "scuola" di Via Quaranta a Milano. Ho di proposito virgolettato la parola scuola, perchè sia per lo stato italiano che per quello egiziano questa non è scuola. Non presenta le caratteristiche necessarie perchè lo sia. Per la legge italiana i genitori che non fanno frequentare una scuola riconosciuta ai propri figli, sono soggetti a pene severissime; questi stranieri invece che si dicono integrati non accettano le nostre leggi arrogandosi dei privilegi che neppure noi italiani abbiamo. Chi non accetta l'integrazione? Questa è una delle paure che attanaglia noi bareggesi. Ciao.

Commento ricevuto il 21/09/2005 16:46

L'amministrazione comunale di Macherio, a parer mio, ha ragionato nel modo più giusto ha dato risalto alla condivisione il cercare una soluzione che potesse andare bene per tutti... l'unica possibile critica che posso fare sono le modalità di comunicazione con la cittadinanza, la comunicazione non è il forte di Progetto Macherio... Se avesse comunicato in modo più incisivo tutti questi problemi non ci sarebbero stati... Un consiglio per il futuro amministrativo del sindaco Redaelli: circondarsi di persone che possano divulgare il suo pensiero in modo più moderno e diretto... Avanti con le nuove tecnologie! A questo riguardo mi aggiungo agli ultimi commenti che ringraziano Andrea Sironi e la redazione di macherio.net... Grazie per quello che fate per la cittadinanza macheriese! Carlo "un bareggese".

Commento ricevuto il 21/09/2005 16:05

Prima di tutto come dice giustamente Virginia un grazie ad Andrea Sironi che permette di discutere dell'annoso problema.... ed ancora cerchiamo tutti quanti di ragionare il più possibile, di essere più mediatori non cercare sempre e per forza lo scontro ed il buon senso vincerà! Un saluto Claudia.

Commento ricevuto il 21/09/2005 15:51

Mi chiamo Virginia, abito a Bareggia da 5 anni. Sono madre di un bimbo che frequenta la scuola elementare "Rodari" e sono anche una donna lavoratrice. Stavo "navigando" per trovare un portale che mi permettesse di lamentarmi per la scelta infelice da parte dell'amministrazione sull'acquisto dei buoni pasto scolastici in banca.
La banca il pomeriggio è chiusa così come il sabato mattina. Così noi povere mamme e donne lavoratrici invece di essere aiutate ci troviamo con un altro problema da gestire. Per puro caso sono entrata nel sondaggio sull'apertura della moschea a Bareggia. Ma non era solo un centro culturale? Come mai questo cambiamento?
Vorrei comunque se mi permettete fare due considerazioni:
1) Non ho mai trovato su testate giornalistiche locali e non, articoli scritti dai bareggesi che insultassero l'amministrazione nè tanto meno gli islamici in questione.
2) Ho letto invece attacchi verso noi bareggesi, contro la nostra ottusità, la nostra intolleranza, la nostra assoluta mancanza di collaborazione. Ho letto anche citazioni di Papa Giovanni Paolo e di Benedetto XVI, forse per farci sentire ipocriti...? Non è forse ora di finire questa farsa? Di finire con questi attacchi che non danno merito a chi li lancia, ma che soprattutto servono per costruire "il niente"? Non è forse ora di capire che non c'entra l'intolleranza, la non collaborazione, il sentirsi migliore degli altri? Penso di parlare anche a nome di altre donne e di dire ai nostri amministratori che noi vogliamo essere protagonisti del futuro della nostra frazione, per amore dei nostri figli che sono il futuro. E' scandaloso non essere in sintonia con quanto affermano gli amministratori? E' possibile essere accusati di non "ascoltare" solo perchè la si pensa diversamente? Ma dove è andato a finire il buon senso brianzolo, l'andare alla radice del prolema per risolverlo nel migliore dei modi? Facciamo un po' tutti un esame di coscienza cercando di collaborare, una bella parola che significa solamente LAVORARE INSIEME PER TROVARE UNA SOLUZIONE. Basta un pò di buona volontà e cercare quello che è BENE ora e in futuro per la nostra frazione. E' un dovere di tutti, genitori ed amministratori. Il buon senso deve avere il sopravvento, il buon senso fa funzionare le famiglie, le coppie, i paesi, le nazioni ecc... Perchè non cerchiamo di usarlo tutti quanti? Un grazie particolare ad Andrea Sironi che al di là dei risultati del sondaggio che non mi interessa minimamente, dà la possibilità di soffermarsi ed esprimere il proprio parere su un argomento così importante. Grazie di cuore Virginia (Bareggia).

Commento ricevuto il 21/09/2005 15:42

Risposta al commento del 21-09-05 ore 14:51
Il problema non è l'amministrazione comunale di Lissone che "bislacca"... Cosa può fare in casa altri? Il problema è solamente l'amministrazione macheriese che ha sottovalutato sin dall'inizio il problema, ed ora si trova in braghe di tela. Poi per quanto riguarda il comitato Bareggia dico al carissimo commentatore: hai capito chi rappresenta, mica se stesso sai? Rappresenta la nostra frazione! Spero solo che sappia fare il suo dovere, sostenendo il pensiero dei più. Ciao Daniele (Bareggia di Lissone anche se preferisco definirmi con orgoglioso BAREGGESE).

Commento ricevuto il 21/09/2005 15:28

Altro che integrazione! Basta vedere quello che sta succedendo in questi giorni a Milano con la chiusura per motivi igienico-sanitari della scuola. Loro NON vogliono integrarsi, altrimenti accetterebbero di mandare i loro figli ad una scuola italiana, imparando l’italiano e l’arabo (anche questo gli è stato offerto!) ma no, non gli basta; LORO vogliono una scuola araba... ma quando sono arrivati qui sapevano che questa è l’Italia e si studia l’italiano e si parla l’italiano! Questi l’integrazione non la vogliono, vogliono solo IMPORRE al paese che li ospita la loro cultura, senza volerne sapere di nessun compromesso (vedasi scuola italiano–arabo).

Commento ricevuto il 21/09/2005 14:51

Per la serie al comitato di Bareggia non va mai bene niente! Tutti contro Macherio, ma l'amministrazione comunale di Lissone oltre le bislacche manifestazioni sulle vie di Bareggia cosa ha fatto...

Commento ricevuto il 21/09/2005 14:34

Troppo comodo e troppo facile per la nostra amministrazione informare il cittadino con volantini mono-idee il cui costo è sostenuto da tutta la cittadinanza; fossimo in un paese veramente libero e democratico, sullo stesso volantino dovrebbero apparire le due distinte idee e lasciare al cittadino la decisione ultima.

Commento di Amministrazione Comunale di Macherio - in data 21/09/2005 11:44

L'amministrazione comunale è tutt'altro che assente. Si è già espressa molte volte e a breve farà recapitare a tutti i macheriesi una lettera con tutte le informazioni sul tema del centro islamico. Sarà inviata anche agli organi di informazione, compreso questo sito, che ha promosso l'iniziativa del sondaggio come tante altre in completa autonomia, senza benedizioni né maledizioni da parte dell'amministrazione comunale. Come è bene che sia in un paese libero.

Commento di Andrea Sironi Responsabile progetto e-Macherio - in data 21/09/2005 11:41

Questa vuole essere l’ultima risposta ad accuse assolutamente infondate. La cosa più ovvia che mi sento di dire è che se l’esito del sondaggio fosse stato differente, o meglio fosse stato quello desiderato da coloro che tanto ci criticano, nessuno ci avrebbe maliziosamente accusato di vicinanza (che non è mai esistita) ad un movimento politico locale solo per l’assonanza dei due nomi.

Se poi ci viene rimproverata una scarsa informazione sulle modalità di funzionamento del sondaggio, allora non possiamo che dire che attualmente se ne è largamente parlato, tutti i nostri utenti ne sono ormai a conoscenza e di conseguenza, visto che il termine del periodo di voto non è così prossimo, si può ragionevolmente pensare che chi vota oggi sappia con certezza della possibilità di ripetere la propria opinione più volte, indipendentemente da quale sia.

Per quanto riguarda poi i nostri limiti tecnici, siamo ben lieti che altri nostri colleghi siano stati in grado di superarli, ma a noi sembra che il nostro lavoro sia sufficientemente adeguato allo scopo che ci prefiggiamo: comunicare con il cittadino.

Infine, se secondo voi l’esito finora raggiunto potrà essere strumentalizzato da quei politichesi convinti dell’apertura della moschea, beh allora l’esito opposto avrebbe benissimo potuto essere strumentalizzato da quegli altri politichesi contrari a tale progetto.

Con questa ulteriore spiegazione ci sentiamo di concludere definitivamente le nostre repliche perché crediamo di svolgere un lavoro corretto e non fazioso e quindi il nostro continuo giustificarci è francamente inutile.

Commento ricevuto il 21/09/2005 10:10

Adesso addirittura si accusa la gente che abita alla Bareggia di non saper ascoltare?... incredibile! Ma come si fa, in buona fede, a difendere un'amministrazione che impone una cosa che nessuno vuole e la fa per giunta al confine con un comune limitrofo? Perchè il sindaco non trova un sito vicino a casa sua o a quelle degli assessori?
Come mai sono sempre gli altri che devono essere tolleranti e accollarsi i disagi? Da noi vogliono fare autostrade, linee ferroviarie veloci, impiantano antenne per i cellulari e adesso anche una moschea e non dobbiamo nemmeno lamentarci? Non sappiamo ascoltare? Ma scherziamo? Federico (Bareggia).

Commento ricevuto il 21/09/2005 10:09

Replica ad Andrea Sironi responsabile progetto e-Macherio (nome molto vicino a Progetto Macherio?)

Caro Andrea,
se ti guardi un po’ in giro nelle varie testate giornalistiche (vedi anche sul sito di Merate Online) esistono dei sondaggi molto più restrittivi che impediscono i vostri limiti tecnici. Quello che ti rimproveriamo è che, data la delicatezza del tema, non c’è stata grande chiarezza, avresti dovuto pre-annunciare questo limite informatico e non lasciarlo alla mercè dei più furbi. Perché non hai lasciato funzionare il blog, la vostra testata faceva da super partes, a voi restava solamente il filtro per i commenti censurabili. Tu sai bene come tali situazioni possano essere strumentalizzate dai nostri politichesi, soprattutto in un paese dove esiste una sola testata informativa guarda caso diretta e scritta per la maggior parte dalla stessa persona che è all’amministrazione comunale. Ci dispiace anche a noi constatare che il vostro sito non è così “libero” come più volte da voi asserito. Spero che pubblicherai questa nostra replica. Alcuni macheriesi (l’anonimato è comunque una caratteristica voluta e amata da voi).

Commento ricevuto il 20/09/2005 23:26

L'amministrazione comunale di Macherio ha ascoltato fin troppo i rappresentanti della Bareggia che con tante belle parole non hanno saputo raccogliere nulla chiudendosi a riccio senza voler ASCOLTARE. Sapete cosa vuol dire democrazia o libertà di esprimere la propria fede?

Commento ricevuto il 20/09/2005 22:12

BASTA SONO STANCO, sono ben 7 mesi che il giornaletto "IL PAESE" si permette di farci lezione di moralismo e tolleranza. Probabilmente l'autore degli articoli non ha ancora inteso quali sono le fondate preoccupazioni dei bareggesi in merito alla questione moschea, benchè sia la stessa persona dell'amministrazione comunale che più volte ha ascoltato (forse!) i rappresentanti del comitato. NON C'E' PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE. Una buona occasione per sapere come stanno "veramente" le cose è l'assemblea indetta dal comitato Bareggia, Venerdi 23 settembre alle ore 21.00 presso l'oratorio di Bareggia.

Commento ricevuto il 20/09/2005 21:59

In risposta al "Bareggese da 50 anni" commento del 20/09 ore 12:57.
La popolazione di Bareggia nella sua breve storia (circa 100 anni), ha dimostrato concretamente di sapere INTEGRARE persone provenienti da altri luoghi con tradizioni e culture differenti. Nel corso degli anni una moltitudine di persone provenienti principalmente dal Veneto e dal Meridione, ha trovato casa a Bareggia in modo naturale e semplice al punto da potersi definire "Bareggese Doc". Probabilmente anche tu hai vissuto la stessa esperienza. Ti sei tu stesso definito "Sono un bareggese da cinquant'anni" per questo deduco che ti sei ben integrato. La maggior parte dei Bareggesi è favorevole all'integrazione, ma all'integrazione VERA che nasce da una conoscenza vissuta ogni giorno, per strada, a scuola, nei negozi, nella piazza, nei momenti di festa come in quelli del dolore. Questa è l'integrazione che noi auspichiamo, non quella voluta dall'amministrazione che noi consideriamo OCCUPAZIONE.

Commento di Andrea Sironi Responsabile progetto e-Macherio - in data 20/09/2005 16:03

Dopo aver volutamente pubblicato il commento di “alcuni macheriesi” recentemente pervenuto, (sarebbe stato piacevole vedere qualche nome in calce allo stesso) ci sentiamo in diritto di ribadire nuovamente la nostra posizione.

Prima di tutto teniamo a sottolineare che il nostro strumento informatico permette la creazione di sondaggi solo con questa modalità, è quindi vero che lo stesso utente può votare più volte in occasioni differenti, ma è altrettanto vero che tale pratica vale per chiunque, indipendentemente dal tipo di risposta scelta. Quindi, malgrado quanto si dice, anche coloro che vorrebbero veder vincere la risposta riguardante il conflitto tra culture, potrebbero ripetere il loro voto tanto da superare i votanti l’integrazione. I nostri sondaggi si sono sempre svolti così e hanno sempre avuto successo, malgrado i limiti tecnici che ci ostacolano.

D’altro canto non possiamo neppure impedire che un cittadino non di Macherio apporti il proprio voto, non essendo possibile nessun filtro legato alla residenza!

Importante è anche dire che tutti i sondaggi precedenti sono stati oggetti di articoli su giornali locali e quindi hanno goduto di una certa popolarità, cosa che sta avvenendo anche in questo caso. Tuttavia questa popolarità non ha certo fini politici per noi che tra l’altro non abbiamo mai strumentalizzato i risultati dei nostri quesiti, cosa che certo non faremo in questo caso. Ciò che essenzialmente vogliamo ribadire con forza è che questo sondaggio, il cui titolo è semplicemente il riassunto concentrato della questione, non è certo un referendum popolare che porterà a seconda dell’esito all’apertura o meno della moschea, poiché tale decisione verrà presa da chi di dovere (la nostra redazione non ha nessun tipo di rapporto con l'attuale amministrazione comunale).

Nessuno ci ha commissionato il sondaggio, nessuno ne utilizzerà l’esito a proprio vantaggio semplicemente perché ciò che ne scaturirà è l’opinione della maggioranza dei nostri utenti votanti, non certo quella dell’intera cittadinanza. Non sono "sondaggi rappresentativi" ai sensi delle direttive dell'Autorità garante delle comunicazioni: essi non hanno valore statistico.

Concludendo, ci dispiace per coloro che avrebbero voluto un esito differente, tuttavia non ci sembra corretto pensare che un gruppo come il nostro che ha sempre cercato di dare voce al cittadino sia accusato di compiere un lavoro scorretto semplicemente perché ciò che la voce di molti utenti dice non è pienamente condivisa.

Commento ricevuto il 20/09/2005 14:39

Amministrazione fatti sentire! Spiega chiaramente le tue intenzioni, apri al dialogo! Fino ad oggi nulla è stato detto, le uniche opinioni possono essere espresse su queste pagine nelle quali deve, secondo me, intervenire immediatamente l'amministrazione comunale, dando risposte e dati certi con parole chiare, lasciamo da parte il "politichese" e "burocratese". Il sentimento di esasperazione dei bareggesi è dato dall'incertezza delle risposte date finora, scrive uno che crede fermamente nell'integrazione tra popoli! saluti.

Commento ricevuto il 20/09/2005 14:04

Vorremmo far notare a tutti che, con questo tipo di sondaggio, si ha la possibilità di ripetere le votazioni in giorni diversi e inoltre, essendo anonima, possono aderirvi anche persone non macheriesi (voi dite "anche noi siamo sorpresi del risultato"): che senso ha un titolo "Macherio e l'Islam" ma voi comunque ribadite "è solo uno strumento per conoscere ciò che una fetta di cittadini pensa riguardo la questione moschea"; la cosa andrebbe evidenziata e resa pubblica perchè se per voi "non intendiamo utilizzarlo come strumento rappresentativo dell’intera cittadinanza", per altri la cosa diventerà senz'altro cosa strumentalizzante! Siamo convinti che non pubblicherete quanto sottolineato in questo commento, vorrà dire che il vostro sito è completamente strumentalizzato! Alcuni macheriesi (siamo pronti anche a sottoscrivere se necessario)!

Commento ricevuto il 20/09/2005 12:57

Vorrei replicare l'articolo apparso oggi sul giornale di carate, nel quale un lettore ritiene invalidato il sondaggio, per forza! va contro la sua chiusa mentalità! Se il sondaggio fosse stato pro comitato bareggia ovvero nessun tipo di dialogo sulla possibile apertura della moschea tutto sarebbe stato corretto! Cosa c'è di male se la gente pacata vota "l'integrazione" mica tutti devono essere per forza di cose limitati alla loro tradizione bareggese! Quale sarà poi? Può qualche bareggese spiegarmi cosa intende per cultura locale? Molti di bareggia non sanno neanche come si chiama il loro parroco, o addirittura non sanno dov'è la chiesa! Mah... (P.S. Sono un bareggese da cinquant'anni).

Commento ricevuto il 19/09/2005 16:57

La cosa che più mi colpisce aprendo la pagina del sondaggio è l'assenza ingiustificata dei nostri amministratori, dove sono?? Telefoni in comune riescono a darti risposte altamente banali.... sindaco & C. non si sentono, non si vedono.... farebbe piacere qualche commento da parte loro vi pare??

Commento ricevuto il 19/09/2005 15:44

E' possibile l'integrazione? Personalmente penso di sì basta crederci e provarci! La libertà di culto deve essere garantita da una amministrazione democratica! Cosa hanno detto e dicono il nostro ministro dell'interno Pisanu e il nostro papa Benedetto XVI?

Commento ricevuto il 19/09/2005 13:09

Lavoro da più di dieci anni per un'azienda francese con sede a Marsiglia. Purtroppo l'integrazione è ancora un miraggio, e non penso che questo accadrà in una nazione ancor più cattolica rispetto la Francia come l'Italia... per tornare invece su discorsi più locali, perchè se proprio il comune di Macherio parla di integrazione, propone la moschea nella sua periferia? Se veramente crede in questa possibilità che venga aperta in centro... Saluti.

Commento ricevuto il 16/09/2005 01:07

Non sono parte della amministrazione comunale di Macherio, ma qualche ragguaglio al commento del 15/9 ore 21:13 posso darlo:

1) Quante persone arriveranno?
Durante l'ultima assemblea pubblica avvenuta a Bareggia il Sindaco Redaelli ha sostenuto che le persone non avrebbero superato il numero di 20/30 (testimoni 500 persone circa), ora le cose sono cambiate, il sindaco nega di aver mai parlato di un numero così esiguo, tantè che l'area prevista in via Sarpi è di ben 300 mq coperti + 700 mq scoperti. Per 20/30 persone sono tantini!

2) Centro culturale o Moschea?
Fin dall'inizio sia l'associazione culturale che l'amministrazione macheriese, hanno parlato di Centro culturale dove insegnare la lingua ai bambini e quale luogo di ritrovo per le donne. Chi parlava di moschea veniva accusato di fare il processo alle intenzioni. Oggi sappiamo che in realtà si tratta anche di "centro di culto" alias Moschea.

3) Cittadini di Macherio
Capisco il sentimento di delusione e di rabbia da parte dei cittadini di Macherio verso la propria amministrazione perchè non si sentono minimamente considerati, ma pensate a quei poveracci di Bareggia di Lissone che subiscono delle scelte sconsiderate da parte di una amministrazione che non è la loro (io sono uno di quelli).
Non siamo neanche più padroni del nostro futuro a casa nostra!

Commento ricevuto il 15/09/2005 21:13

Cara amministrazione mi chiedi secondo me cosa penso succeda se si apre una moschea nella mia cara Bareggia..bene! ti chiedo quante persone arriveranno in questa moschea? (non me lo hai ancora detto), sai l'integrazione è un processo lento e graduale e non si ottiene facendo arrivare dall'oggi al domani centinaia di persone in una comunità piccola come la Bareggia, ti chiedo sei in grado di controllare CHI frequenterà tale spazio o lascerai che chiunque possa frequentarla? (io credo che non ne hai la possibilità), ti chiedo sei in grado di garantire che al suo interno non si nascondano altre realtà che non siano solo religiose? ti chiedo sarai in grado di far rispettare quelle stesse leggi che ora usi per tutelare i loro diritti se un domani non verranno rispettate? Mi dici che la legge gli permette di aprire una moschea avendo acquistato quell'area...ma quante volte a tutti noi è capitato di avere delle questioni nell'esercizio delle nostre attività e anche se la legge ci dava pienamente ragione non abbiamo avuto nessun diritto? perchè con loro si è tanto zelanti? ti chiedo se dovessero nascere dei problemi di convivenza saprai farti rispettare o per timore userai la politica di CONCEDERE (con la solita storia dei loro diritti dimenticando i nostri)? mi parli di un semplice luogo di culto ma se ti si dice di mettergli a disposizione un'aula del comune non valuti neanche l'ipotesi, mi parli di diritti e integrazione e poi ti preme che la moschea venga messa nella periferia del comune, mi parli di applicare la legge, senza tener conto della volontà di quei cittadini che dovranno subire le conseguenze di una decisione che ritengono sbagliata e che si troveranno SOLI a convivere con il problema quando tu ti tirerai indietro. Mi si chiede di essere "aperto mentalmente" ed integrami se voglio la pace fra i popoli... OK gran bei paroloni ma mi chiedo le persone con cui dovrei integrarmi LORO sono "aperti mentalmente"? Sono disposti a rinunciare a parte del loro credo islamico o le rinunce sono solo da una parte? Sono disposti a rispettare le leggi del paese ospitante o vanno bene fino a quando non si scontrano con quelle islamiche? e in quel caso? dobbiamo modificare le nostre usanze per paura di urtare la loro suscettibilità in nome dell'integrazione?

Commento ricevuto il 15/09/2005 16:49

A fronte di tutti questi commenti: AAA amministrazione comunale cercasi, sarebbe utile se non doveroso da parte del sindaco Redaelli replicare a questi commenti molto contrastanti fra loro! Cosa ne pensa signor sindaco, al di là di quello che scriverà sulle pagine de "IL PAESE"? Speriamo in una risposta!

Commento ricevuto il 15/09/2005 16:35

Ho 46 anni, vivo a Macherio da non molto tempo. Sono nato e cresciuto in piazza Maciachini, a Milano, dove ho risieduto sino a pochi anni dopo il matrimonio. Interposta tra il centro e la periferia, non è mai stata una zona bella. Grigia, trafficata, l'unico cuore verde era un giardinetto nel centro della piazza. La gente però la rendeva piacevole. Ricordo i negozi luminosi dove il tardo pomeriggio scendevo con mia madre, la sirena della Carlo Erba che annunciava il fine turno di centinaia di operai ed impiegati che si riversavano in Via Imbonati mischiandosi con gli abitanti del quartiere, gente tranquilla, operosa, il trenino per Limbiate che riportava a casa i pendolari. Non vi era nulla di particolare, insomma, ma si viveva serenamente, nella massima tranquillità. Verso la fine degli anni settanta per la prima volta apparvero i cosiddetti “vucumprà”…. Erano due o tre, che si dividevano la piazza. Era anche divertente acquistare da loro qualche cianfrusaglia a poco prezzo, dopo “lunghe ed estenuanti trattative”. In seguito arrivarono intere famiglie nord africane, facendo nascere così una gara di solidarietà tra la gente di quartiere per aiutare queste persone, abiti usati, giochi per i bambini, ecc.. ecc… Gli “arrivi” però aumentavano sempre più in maniera davvero esponenziale, con il passare degli anni, fino a che sorse la moschea, consolidando così la presenza della comunità mussulmana. Con il tempo la microcriminalità in zona prese il sopravvento, fino a diventare “macro”. La paura degli abitanti diveniva sempre maggiore, soprattutto tra gli anziani. Quel “buono” che si intravedeva all’inizio veniva sempre più soffocato, sino a sparire del tutto. La sera era raccapricciante muoversi. Risse, regolamenti di conti, sporcizia, sembrava di partecipare – giuro – a sabba infernali… La gente cominciò ad abbandonare il quartiere, compreso il sottoscritto. Il poveretto al quale ho venduto la casa si è già pentito… quasi mi sento in colpa! Non voglio aggiungere commenti, nel sul 11 settembre ne su guerre di religione.

Commento ricevuto il 15/09/2005 15:51

Non è tanto questione di capelli sulla testa ma di quanto di democratico dovrebbe esserci dentro la stessa: se la gente del posto NON vuole una moschea, non gliela puoi mica imporre perché tu ritieni di essere nel giusto. È la solita vecchia pretesa di applicare una teoria astratta alla società reale che ha già provocato abbastanza danni nel secolo scorso. Altro che tradizioni della Bareggia, buon cuore… Chi amministra dovrebbe fare quello che gli chiedono i suoi cittadini non seguire le direttive che arrivano dall’alto.

Commento ricevuto il 15/09/2005 12:09

Questi commenti mi fanno drizzare i capelli che non ho! E' mai possibile avere una mentalità così ottusa, tutti che amano e difendono a spada tratta tradizioni che neanche conoscono, basti pensare che i bareggesi (anch'io lo sono) non sanno nulla della bareggia, non partecipano o peggio ancora non propongono nulla per la frazione criticano e basta! Se conoscessero le loro tradizioni accetterebbero di BUON CUORE l'apertura di una moschea. Bareggesi abbiate più apertura mentale!

Commento ricevuto il 15/09/2005 10:44

EVVIVA L'INTEGRAZIONE! Una domanda però mi sorge spontanea... Con chi mi devo o posso integrare? Io non conosco nessuna persona di fede islamica che abita nel mio paese. Come ci può essere integrazione con persone che NON vivono tra di noi, che NON frequentano i nostri stessi ambienti, che NON incontri nella vita sociale (a scuola, all'oratorio, a far la spesa etc..) Se invece le persone che frequenteranno la moschea e/o centro islamico, vengono da fuori, dove sarà l'incontro con loro? Dove ci potrà essere integrazione? Ho paura che alla fine risulti solo un ghetto. Grazie per l'ospitalità che date sul sito.

Commento ricevuto il 15/09/2005 09:27

La mia opinione è che mi sembra incredibile che: nel bel mezzo di una guerra di civiltà scatenata contro noi occidentali dai musulmani; dopo un’imponente raccolta di firme tra gli abitanti della Bareggia contro la costruzione della moschea; dopo le ultime elezioni amministrative dove la parte politica vicina al sindaco non ha propriamente "brillato" guarda caso nella circoscrizione di Bareggia (dove sorgerà questa moschea); dopo tutto questo, l’amministrazione di Macherio continui ad andare avanti in questa direzione a tutti i costi pretendendo di "favorire l’integrazione ecc..." quando i cittadini stessi (soprattutto della Bareggia e dei comuni limitrofi) non lo vogliono e lo hanno dimostrato chiaramente. Bell'esempio di democrazia e servizio nei confronti della collettività che si dovrebbe essere tenuti a osservare nelle funzioni di pubblico amministratore! Grazie comunque per aver chiesto la nostra opinione con questo forum.

Commento ricevuto il 14/09/2005 18:22

Cosa ci può essere di meglio se non l'integrazione?? Questo sondaggio sta facendo emergere la voglia, permettetemi, più giusta e più intelligente! Cosa significa se si vuole o meno la moschea, con un sondaggio SI'/NO. E' uno dei tanti modi per fare un sondaggio quiz alla Mike Bongiorno che non portano a nulla!

Commento di Andrea Sironi Responsabile progetto e-Macherio - in data 14/09/2005 18:09

Questo mio messaggio vuole essere una risposta ai molti commenti pervenuti negli ultimi giorni riguardo il sondaggio "Macherio e l'Islam" proposto dalla nostra redazione. Tra i molti messaggi, escludendo quelli più offensivi, abbiamo deciso di pubblicarne uno (sotto riportato) che, a nostro avviso, contiene l'osservazione più costruttiva.

In generale ci viene rimproverato il fatto che il sondaggio sia pilotato. A questa osservazione non possiamo che rispondere che non è affatto nostro interesse far “vincere” una risposta piuttosto che un’altra, quindi perché pilotare uno strumento che permette ai cittadini di esporre le proprie opinioni liberamente? D’altra parte noi di macherio.net non siamo nuovi nell’utilizzo dei sondaggi e vista la larga partecipazione di pubblico, siamo convinti di aver sempre svolto un ruolo utile e mai di parte.

Sinceramente, visto quanto si legge sui giornali o quanto si sente dire per il paese, anche noi siamo sorpresi del risultato che finora affiora dal sondaggio, tuttavia, lo assicuriamo, è quanto scaturisce dall’opinione dei votanti.

Alcuni ci hanno addirittura controllato il numero di accessi e di votanti, sostenendo che questi ultimi superano i primi, quindi il sondaggio non è valido. Noi ci sentiamo solo di spiegare, se fosse necessario, che l’accesso al sondaggio può avvenire anche direttamente senza passare dalla home page e senza, quindi, risultare tra i nuovi accessi.

Nel nostro sondaggio non usiamo parole come razzismo, terrorismo o discriminazione, poniamo solo un semplice quesito, meno banale della domanda “volete l’apertura di una moschea a Macherio”, un quesito che non vuole essere un referendum popolare ma solo uno strumento per conoscere ciò che una fetta di cittadini (quella fetta più avvezza agli strumenti informatici) pensa riguardo la questione moschea.

Noi non ci permettiamo di giudicare l’esito del sondaggio, ognuno può votare liberamente nel più assoluto anonimato, né intendiamo utilizzarlo come strumento rappresentativo dell’intera cittadinanza (ci mancherebbe altro!).

Vogliamo infine ricordaVi che il nostro lavoro di informazione dura ormai da parecchio tempo e che, fortunatamente sono stati più i complimenti che le critiche perciò per nessun motivo arriveremmo a rovinare il rapporto di fiducia coi nostri utenti pilotando, tra l’altro senza alcuno scopo, un sondaggio dal contenuto così delicato.

Vogliamo comunque ringraziare anche coloro che ci inviano osservazioni o consigli perché anche questa è comunicazione e la comunicazione, si sa, è lo scopo primario del nostro progetto.

Commento ricevuto il 14/09/2005 10:44

Caro Andrea, non ti pare con questo tipo di domande di lanciare un sondaggio dal risultato fortemente pilotato?
Chiunque potrebbe facilmente essere tacciato di "RAZZISMO" se desse una risposta diversa dalla prima e non si valutasse il problema nel suo complesso ed in particolare legato alla situazione attuale venutasi a creare in ITALIA ed EUROPA.
Mi pare che i vari terroristi allontanati da Torino e Milano in questi giorni siano tra i massimi rappresentanti in ITALIA della comunità musulmana senza entrare in merito di quanto successo a Londra.
TUTTO CIO' COMUNQUE NON GIUSTIFICA QUALSIASI FORMA DI RAZZISMO E TANTO MENO TERRORISMO COME RISPOSTA (sia ben inteso)!
A questo punto ti SFIDO a lanciare anche un'altro sondaggio parallelo riservato ai CITTADINI MACHERIESI RESIDENTI, che sono poi quelli che effettivamente dovranno condividere, non solo a parole, lo stesso territorio con una prevista forte comunità musulmana richiamata dalla futura moschea e vorrei suggerirti, se mi permetti, anche la domanda.

"VOLETE VOI CITTADINI DI MACHERIO L'APERTURA DI UNA MOSCHEA SUL VOSTRO TERRITORIO?" Si/No.

Magari potresti affermare che anche questo tipo di sondaggio sia pilotato... ma almeno sarebbe più vero!

Rispettando il TUO BUON DIRITTO a: Gli eventuali commenti sono visti e messi in linea da un moderatore, che ha il compito di "sfrondare" quello che non riguarda l'argomento in discussione, eventuali frasi offensive, ecc.. ed eventualmente di ravvivare la discussione o farne delle sintesi per facilitare la lettura.

Commento ricevuto il 14/09/2005 09:47

Ritengo che in un momento come questo di terrorismo islamico ai massimi livelli una iniziativa come la moschea di Macherio sia assolutamente improponibile visto anche che tutti i paesi civili stanno prendendo provvedimenti di “allontanamento” di questi soggetti e l’integrazione di cui parlate sia da considerarsi masochismo puro!

Commento ricevuto il 09/09/2005 10:21

Non credo che serva una moschea per far si che un popolo o una cultura si integri su di un territorio. Secondo me integrazione vuol dire ambientarsi e adattarsi a ciò che già è profondamente radicato nella cultura e nella tradizione che ci circonda e non volere far emergere ad ogni costo le proprie ideologie.

Commento ricevuto il 08/09/2005 17:44

L'apertura di una moschea significa "apertura" al dialogo, all'incontro, allo discutere di pace, trovare punti comuni per costruire un dialogo aperto e sincero, il quale scaturirà in PACE FRA POPOLI. Cerchiamo di non dimenticare i messaggi e le immagini lasciate da Giovanni Paolo II! Il suo grande messaggio di pace fra popoli!

Commento ricevuto il 06/09/2005 20:17

L'improvviso elevato numero di persone che arriveranno,  porterà noi a non volerci integrare per timore o diffidenza e loro a non essere propensi ad integrarsi perchè avranno la possibilità di fare comunità a sè. Come finirà quando le loro leggi islamiche si scontreranno con le nostre leggi a protezione dei diritti civili? quali delle due rispetteranno?. l'amministrazione sarà in grado di farle rispettare o, aldilà dei bei discorsi filosofici, ideologici e intellettuali, quando si accorgerà della sua impotenza ad affrontare i problemi DELLA QUOTIDIANITA' si ritirerà in buon ordine lasciando il cittadino SOLO ad affrontare i problemi?, con la SCUSA della sua mancata volontà di non volersi integrare? mi chiedo ma siamo così sicuri che la mancanza di voglia di integrarsi sia solo e unicamente da parte nostra?? Io ho la sensazione che queste persone utilizzano i nostri codici e le nostre leggi a tutela dei diritti civili solo per rivendicare proprio tali diritti, con l'unico interesse di volersi INSEDIARE  e NON con l'intenzione futura di rispettare quelle stesse leggi che ora gli riservano tali diritti. E' molto comodo rifarsi alle nostre leggi quando queste gli garantiscono dei diritti e quando queste stesse leggi garantiscono altri tipi di diritti, che vanno a scontrarsi con il loro credo islamico, allora in quel caso obbedire all'islam. L'integrazione si ottiene dando prova di voler REALMENTE essere disposti ad accettare le regole del paese che si appresta ad accoglierti e non con finte dichiarazioni di intenti. I fatti di cronaca recenti mi portano a credere che purtroppo stia accadendo propio questo, visto quello che è successo nel paese dove a questa integrazione hanno creduto.

Commento ricevuto il 06/09/2005 16:51

Cerchiamo di condividere maggiormente culture diverse, tutto questo porterà la pace fra popoli!

Commento ricevuto il 06/09/2005 11:28

Il conflitto fra tradizioni è dietro l'angolo per diversi motivi:
1) nel nostro paese non vi è l'esigenza di avere una moschea dato il numero esiguo di persone di questa fede;
2) al contrario una moschea attirerebbe (ne abbiamo diversi esempi in Italia) un gran numero di persone creando contrasti con la locale popolazione;
3) Dietro la definizione di scuole coraniche o moschee si nascondono ben altre realtà: nascerebbero fondate paure;

 

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